Un ‘Gaucho’ per la salvezza. Latina accoglie Gautieri: “Sfida affascinante”

Il neo tecnico nerazzurro, il quarto della stagione, presentato alla stampa. "Questa è una squadra con personalità ed esperienza, non merita la classifica attuale". Per lui contratto fino a giugno: "A fine anno discuteremo con la proprietà"

Carmine Gautieri è arrivato a Latina. Con due anni di ritardo gli fanno presente, in riferimento a quella trattativa, poi sfumata, che ci fu due stagioni fa (quella della finale playoff di B), dopo l’esonero di Auteri. “Ci fu un contatto, ma non parlai solo con il Latina. All’epoca non trovammo un punto d’incontro, ma la società mi fece un’ottima impressione”, precisa il quarto tecnico stagionale del Latina nel suo primo giorno in nerazzurro.

A lui il compito di risollevare le sorti della squadra. “È un tecnico preparato e apprezzato per il lavoro svolto, e di esperienza”, dichiara il diesse Facci, che ringrazia Chiappini, la cui conferma, seppur con compiti differenti non è da escludere. “Siamo certi Gautieri che saprà trovare giusti correttivi per portare squadra alla salvezza, il nostro obiettivo primario. Ringrazio Chiappini e i suoi collaboratori per il lavoro svolto”.

Una sfida complicata ma non per questo meno affascinante per il ‘Gaucho’: “Questa è una squadra con giocatori di grande personalità, e di esperienza. Nel mio pensiero la classifica attuale non le appartiene. So che dovrò entrare nella testa di ogni singolo giocatore per ottenere il massimo. Possiamo dare di più, perché la squadra è forte. È chiaro che se si è a 34 punti, qualcosa non va, e sta a me risolvere il problema“.

La salvezza del Latina non sarà però un modo per riscattare l’esonero di Livorno: “Non cerco la rivalsa. A Livorno fu fatto un grande lavoro. Quando sono andato via, eravamo a 3 punti dalla promozione diretta. Purtroppo noi allenatori siamo a conoscenza dei rischi che corriamo. L’importante è cercare di trasmettere idee per creare un qualcosa di grande. Ho tanta voglia di lavorare e di trasmettere le mie idee come ho sempre fatto. Ora ho la fortuna di essere qui, e tutti, giocatori, staff tecnico, dirigenza, tifosi la città intera dobbiamo lavorare insieme, formare un’unica catena, trascinarci l’un con l’altro per conquistare la salvezza”.

Con 34 punti il Latina è pienamente coinvolto nella lotta per la salvezza, anche se mantiene 2 punti di vantaggio sulla zona playout. “È normale che guardando la classifica, si è tutti preoccupati. Ma sono sicuro e convinto che questa squadra ne può uscire per la qualità dei giocatori. Ma attraverso lavoro, organizzazione e disponibilità dei giocatori che voglio a 360° si possono ottenere dei risultati”. E sulla tattica precisa: “Ho lavorato con Zeman per due anni a Roma, da lui ho imparato tantissimo, come ho imparato molto da Capello o da Mandorlini. Ho cercato di carpire il meglio da ognuno, mettendoci anche qualcosa di mio. Il mio sistema è il 4-3-3, ma a seconda delle situazioni in passato ho utilizzato anche altri moduli. L’importante è che ogni singolo giocatore si esprima al meglio. Cerco sempre di attaccare ma serve equilibrio. Lo scorso anno avevo il terzo miglior attacco e la quarta miglior difesa. Non si trascura il discorso difensivo”.

Gautieri ha firmato fino a giugno 2016, dietro una sua precisa scelta: “Ho voluto io il contratto breve, perché dobbiamo finire l’anno e farlo bene. Sottoscrivere un contratto di un anno e mezzo non ha senso se poi la società non è contenta. Invece è giusto che la società apprezzi il nostro lavoro sul campo e i risultati, poi a fine anno ci si siede a un tavolo e si programma il futuro”.

E a chi gli chiede un parere tecnico sul valore del campionato dice: “Sono anni che la quota salvezza viene fissata a 50 punti, poi ci si salva anche con meno. Mancano 36 punti alla fine, noi dobbiamo farne il più possibile. Campionato mediocre? È un torneo diverso, dove Cagliari e Crotone stanno facendo un campionato a parte, poi c’è un certo equilibrio”.

L’accordo con il Latina giunge al termine di una settimana che lo ha visto vicino anche ad altre squadre. “È vero, ho avuto molte richieste e contatti, però non ci siamo trovati per varie situazioni, e ho preferito aspettare. Poi è arrivata la chiamata del presidente, ci siamo seduti e l’accordo lo abbiamo trovato subito. Essere accostato a tante società mi riempie di gioia, vuol dire che il tuo lavoro viene apprezzato. Da parte mia c’è grande entusiasmo e voglia di far bene. Ci attende una sfida difficile, come lo sono tutte le sfide”, conclude il ‘Gaucho’, l’uomo designato a condurre il Latina verso la salvezza.

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