Latina-Perugia 2-1, le pagelle: il lavoro prezioso di Acosty. La regia elegante di Olivera

Grande prestazione della punta, che va in gol e nella ripresa battaglia da solo contro l’intero reparto arretrato del Perugia. L’uruguagio si conferma leader della squadra

Mark Iuliano

Secondo successo consecutivo per il Latina di Iuliano, che supera un Perugia in crisi di risultati e sale in classifica. Una prestazione bella a metà, come capita spesso quando i nerazzurri giocano al Francioni. Bravi e propositivi nella prima frazione, dimessi e in sofferenza nella seconda parte della gara. Hanno inciso soprattutto gli infortuni che non offrono al tecnico grosse alternative, ma a dover cambiare è anche l’atteggiamento.

Le pagelle

LATINA (4-3-3) Di Gennaro 6,5; Bruscagin 6,5 Brosco 6,5 Dellafiore 6 Calderoni 6 (18’st Esposito 6); Schiattarella 6,5 Olivera 6,5 (43’st Marchionni s.v.) Ammari 6,5; Acosty 7 Jefferson 5,5 (23’ Mbaye 6) Scaglia 6,5. A disposizione: Farelli, Minala, Regoli, Talamo, Bandinelli, Baldanzeddu. All. Iuliano 6,5

Di Gennaro 6,5 – Quelli del Perugia si limitano a stuzzicarlo, ma mantiene il livello di attenzione sempre elevato.

Bruscagin 6,5 – Grande lavoro in fase difensiva. Rossi prima, Alhassan poi non sfondano.

Brosco 6,5 – Tiene a bada Di Carmine, qualche affanno in più con Ardemagni, ma resta in piedi.

Dellafiore 6 – C’è tanta sfortuna in quella deviazione che manda in gol Del Prete. Si riscatta non sbagliando più nulla o quasi.

Calderoni 6 – Copre le spalle a Scaglia, ma potrebbe proporsi di più. Iuliano lo sacrifica per mettersi a cinque dietro (18’st Esposito 6 – Quasi mezz’ora per mantenere stabile il muro difensivo. Un paio di interventi di testa e tanta legna).

Schiattarella 6,5 – Aiuto regista, ma anche capo degli assaltatori nelle (rare) occasioni in cui il Latina può distendersi in contropiede nel secondo tempo. E’ sempre più insostituibile.

Olivera 6,5 – Altra partita di qualità. Nel primo tempo il Latina gira e piace perché dai piedi suoi partono sempre giocate utili e mai banali. Cala nel finale (43’st Marchionni s.v.)

Ammari 6,5 – Al diavolo le carenze tattiche. Trova il gol del pareggio grazie anche all’amnesia di Rosati, ma fa un grande lavoro soprattutto nel secondo tempo. Il ragazzo si farà, come diceva De Gregori.

Acosty 7 – Bello lo stacco sul gol che decide il match. Tuttavia, il meglio di sé lo dà nella seconda parte di gara, quando Iuliano lo lascia solo in avanti a battagliare con Volta e Belmonte. Conquista un’infinità di punizioni salvifiche, perché consentono alla squadra di respirare.

Jefferson 5,5 – Ok il lavoraccio di corsa e sacrificio. Ma almeno qualche pallone potrebbe difenderlo e renderlo giocabile (23’st Mbaye 6 – In campo perché la mediana ha bisogno di corsa e fisicità. Ce li mette pur con la tipica confusione giovanile).

Scaglia 6,5 – Lavora più di sciabola che di fioretto. Mette in mezzo qualche cross interessante, ma è da fermo che fa le cose migliori: suoi i due angoli che sortiscono le reti del Latina. Nel finale fa il quinto a sinistra in difesa.

Iuliano 6,5 – Le cose migliori si vedono nel primo tempo, e la valutazione sarebbe anche superiore. Ma c’è anche la ripresa, in cui la squadra si abbassa troppo. Rispetto alla gara contro il Bari, la fortuna assiste i suoi, ma due sono le cose: o si fa un gol in più nel primo tempo, o si prova a giocare almeno fino a quando le gambe reggono.

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