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Andreoli: a Ravenna nel mitico Pala De Andrè per vincere

Unico imperativo per l'Andreoli Latina in questa penultima del girone di ritorno. E in casa i romagnoli non vantano un ruolino incoraggiante

 

Arriva un turno infrasettimanale per l’Andreoli Latina, che stasera al Paladeandrè di Ravenna - ore 20:30-, se la vedrà proprio con il fanalino di coda di questa serie A sustenium.

 

GLI AVVERSARI – I ravennati sono ultimi in classifica, con 5 punti. La formazione allenata da Antonio Babini, (ex a Latina nella stagione 1999-2000 in A2), tra le mura  amiche ha racimolato un solo punto (sconfitta 2-3 con Padova), mentre in trasferta ha perso al tiebreak a San Giustino e vinto a Piacenza per e 3 a 0. Il tecnico adriatico è al terzo anno sulla panchina ravennate; dopo la promozione diretta dello scorso anno si è visto rafforzare la squadra con l’innesto di sei stranieri oltre a Leonardi e l’altro ex Bendandi.  Nell’ultima gara a Vibo Valenza il “Bab” ha schierato Corvetta al palleggio e Moro opposto, Brunner e Mengozzi a centro, Quiroga e Sirri di banda, e Tabanelli libero.

 

SIMONI E GUEMART: I COMMENTI – Classifica deficitaria a parte, il vice di Prandi Dario Simoni ci va cauto nel giudizio sugli avversari: “Dopo un primo periodo dove hanno alternato gli uomini a disposizione - ha dichiarato -, sembra che hanno trovato il sestetto ideale. Hanno quattro discreti schiacciatori che si possono scambiare; nel cambio palla hanno il punto di forza Corvetta con la sua fantasia, mentre hanno qualche problema in più in contrattacco. Sarà una gara per noi dove conterà molto battere bene, e laffronteremo con l’organico ristabilito dai problemi influenzali che hanno caratterizzato la vigilia con Padova”. Altro protagonista del match ad avere voce in capitolo è l’italianissimo Guemart, originario di Forlì e attento conoscitore della realtà ravennate: “Quando ero piccolo la partita contro Ravenna era molto sentita, era una sorta di derby dato che Forlì è a venti minuti di distanza - ha ammesso -. Certo fa effetto tornare a giocare al Pala De Andrè, che ha vissuto gli anni d’oro della pallavolo, anche se io ero troppo piccolo per ricordarmeli. Verrà molta gente da Forlì per vedermi e salutarmi; per noi si tratta di una partita molto importante per la classifica e per quello che verrà dopo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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