Podismo: salute a rischio, l'UISP annulla per Covid la 23esima Maratona di Latina

Macchina organizzativa già in moto da tempo per l'evento del 6 dicembre, ma l'andamento della curva epidemiologica ha indotto gli organizzatori a fermarsi. Lettera di Lattanzi: "Prima la sicurezza, nonostante i furbetti..."

Disco rosso

La Maratona di Latina del 6 dicembre non si svolgerà: questa la decisione assunta dal Comitato Organizzatore dell’UISP pontina per salvaguardare la salute dei corridori, anche a seguito della valutazione dell’andamento dei contagi da Covid-19 e dei dettami dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. "Abbiamo preferito – afferma il presidente dell’UISP APS di Latina Domenico Lattanzi – decidere di rimandare la Maratona all’edizione del 2021. La macchina organizzativa era già in moto, ma è necessario considerare ogni sfaccettatura di un evento complesso come questo, prima di tutto la tutela e la sicurezza degli atleti, che è la nostra priorità. Abbiamo svolto riunioni per studiare come allestire la gara nel rispetto di tutti i protocolli vigenti, ma l’andamento della curva epidemiologica e l’aggravarsi della pandemia gettano una nube di incertezza sul prossimo futuro. Inizialmente avevamo pensato, anche per il grande affetto dimostrato dai podisti nei confronti della Maratona di Latina e per la voglia di tutti di riavvicinarsi alla normalità, di impegnarci fino all’ultimo per tentare di offrire una bella giornata di sport. Le ultime notizie e le recenti disposizioni governative ci hanno però convinto del rischio concreto di un annullamento in extremis, che danneggerebbe doppiamente gli iscritti: non solo per la mancata partecipazione ma anche per la possibilità di perdere le spese anticipate per viaggi e alloggi. Da qui la decisione di dare l’appuntamento sin d’ora al 2021. La Maratona di Latina vuole essere l’emblema dello sport per tutti, e quindi rappresentare un momento di socializzazione, un evento all’insegna dei principi di inclusione e integrazione che l’UISP promuove da sempre, una manifestazione all’insegna della serenità e dello stare insieme. Se questi valori non riescono ad essere espressi, il significato stesso della Maratona di Latina viene meno, la ragione per cui ogni anno decine di volontari dedicano le loro energie e il loro tempo libero a quello che negli anni si è affermato come l’evento sportivo simbolo del capoluogo pontino".

Congresso

L’edizione 2020 sarebbe stata la ventitreesima per la Maratona. "L’importanza della manifestazione non è circoscritta alla gara della domenica – prosegue il presidente dell’UISP di Latina – ma include le manifestazioni collaterali nate per consentire anche a coloro che non hanno i 42 chilometri nelle gambe di sentirsi parte dell’evento, e per avvicinare alla corsa su strada ogni persona secondo le proprie attitudini. Inoltre si estende ai giorni antecedenti in cui è in funzione il Villaggio Maratona, occasione di incontro e condivisione tra gli atleti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Anche per questo il Comitato Territoriale UISP APS di Latina aveva deciso di svolgere il proprio Congresso quadriennale sabato 5 dicembre, proprio alla vigilia della Maratona, per arricchire di ulteriori significati entrambi gli appuntamenti. Il Congresso rappresenterà quindi l’occasione per gettare le basi per la Maratona di Latina 2021, e per immaginare il futuro sportivo nel prossimo quadriennio su tutto il territorio, con la speranza di lasciarci presto alle spalle la pandemia di Covid-19 con le sue gravi conseguenze sanitarie e sociali".

Sostegno

L’UISP è in prima linea per garantire le necessarie tutele al mondo dello sport. "Il virus sta mettendo in forte difficoltà il mondo dello sport. I nostri tesserati sono di fatto privati della possibilità di svolgere attività, con le immaginabili conseguenze sotto il profilo della prevenzione sanitaria, ma anche del benessere e della socializzazione. Ma le conseguenze più pesanti le stanno subendo le società sportive affiliate, che spesso sostengono costi per il mantenimento di strutture e impianti, nonché i tanti tecnici che, non potendo esercitare, sono in forte difficoltà sotto il profilo economico. In questo quadro allarmante si inseriscono i soliti furbetti, che stanno tentando di infilarsi nelle pieghe dei decreti, trasformando le gare di quartiere in competizioni nazionali per cercare di farle svolgere ugualmente. Questo penalizza doppiamente il mondo dello sport di base serio, perché da un lato rischia di portare a ulteriori restrizioni finalizzate a evitare tali furberie, e dall’altro getta fumo negli occhi di quanti, privati di risorse necessarie al loro sostentamento, possono cadere nella rete di chi li illude di poter continuare a mandare avanti le attività. L’UISP – conclude Domenico Lattanzi – ha messo in campo tutte le proprie forze affinché i furbetti di turno vengano smascherati, ma soprattutto per garantire adeguati ristori a tutte le realtà che sono state realmente e concretamente penalizzate dalle limitazioni alla pratica sportiva".

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