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Brescia-Latina 1-0, le pagelle: Di Gennaro un muro. Moretti, che ingenuità

L’estremo difensore nerazzurro protagonista con almeno tre grandi interventi. Caracciolo lo buca solo su rigore, procurato da uno evitabile fallo di mano dell’ex vicentino

Un Latina protagonista di un secondo tempo da dimenticare, cede nel finale al sorprendente Brescia di Boscaglia. E se le “rondinelle” hanno sbloccato il risultato soltanto su rigore, i meriti sono da attribuire esclusivamente al portiere Di Gennaro, autore di una serie di interventi prodigiosi. L’estremo difensore dei pontini, migliore in campo per distacco, cede solo dagli undici metri. Ma il fatto che la squadra perda comunque nonostante il proprio portiere sia il migliore in campo, deve portare il tecnico a delle serie riflessioni. La squadra ha perso la seconda gara di fila, e l’involuzione nel gioco, oltre che evidente, sembra anche piuttosto preoccupante.

LATINA (4-3-3) Di Gennaro 8; Baldanzeddu 5,5 Brosco 6 Esposito 5,5 Scaglia 5; Mbaye 6 (33'st Moretti 5) Olivera 6 (18'st Schiattarella 5,5) Marchionni 5,5 Acosty 5,5 Dumitru 6 Bandinelli 6 (9'st Dellafiore 6). A disposizione: Farelli, Bruscagin, Moretti, Minala, Jefferson, Regoli, Talamo, Schiattarella. All. Iuliano 5

Di Gennaro 8 Ci risiamo: che la sua squadra vinca o perda, è ormai una consuetudine dover contare almeno 3 interventi prodigiosi a partita. Dagli undici metri Caracciolo si gioca la soluzione di potenza, ché non si sa mai.

Baldanzeddu 5,5 Parte bene, contenendo Kupisz e affacciandosi sulla trequarti avversaria appena può. Secondo tempo in costante sofferenza, anche quando dalla sua parte arriva Embalo. Un suo disimpegno tenero per poco non manda in gol il Brescia.

Brosco 6 Sfida maschia quella con Geijo, che nel complesso termina alla pari. Chiude da centravanti, visto che il Latina attaccanti veri non ne ha.

Esposito 6 Qualche sbavatura di troppo nel contenere Geijo. Bella la chiusura su Martinelli nella ripresa.

Scaglia 5 A ogni suo tocco di palla, la pletora di fischi è sistematica. Parte da terzino, e sul suo versante il Brescia spesso affonda e fa male. Con l’ingresso di Dellafiore, avanza di qualche metro, facendo il quinto a sinistra. La sostanza non cambia.

Mbaye 6 Una delle tante mosse a sorpresa, che nel primo tempo non dispiace. Non è un giocatore che faccia strabuzzare gli occhi agli esteti più intransigenti, ma con la fisicità dà robustezza alla mediana. Peccato duri un’ora al massimo (33’st Moretti 5 – Dieci minuti e poco più, il tempo di alzare un braccio galeotto e di consentire al Brescia di sbloccarla allo scadere).

Olivera 6 Regista decentrato, perché davanti alla difesa c’è Marchionni. All’inizio le cose tra i due funzionano anche discretamente. Iuliano toglie inspiegabilmente lui e non Marchionni, e da quel momento il Latina non esce più dalla trequarti (18’st Schiattarella 5,5 Spia della riserva accesa da tempo, e così Iuliano lo lascia in panchina. Gioca mezz’ora ma non lascia il segno).

Marchionni 5,5 Partenza discreta, poi accusa una flessione logica per chi fisicamente non è al top. Lascia perplessi la scelta di togliere Olivera lasciando in campo l’ex parmense.

Acosty 5,5 Fa il tergicristallo, spostandosi da destra a sinistra alla ricerca della giusta posizione per sfruttare le ripartenze. Il guizzo stavolta non lo trova, e neppure un corner salvifico.

Dumitru 6 E’ vero che come cecchino è tutt’altro che implacabile, ma nel primo tempo è lui l’elemento più pericoloso dei suoi. Cala nella ripresa, anche perché di palloni giocabili non ne vede più.

Bandinelli 6 Finché ne ha, corre e si propone. Certo, giocare badando solo alla fase difensiva, mortifica chi gioca nell’altra parte del campo (8’st Dellafiore 6 Entra quando Iuliano decide di passare alla difesa a tre, o forse sarebbe meglio dire a cinque. Protagonista di un contrasto duro con Geijo, con relativo calcio rifilato all’attaccante).

Iuliano 5 Sorprende tutti cambiando mezza squadra. E per un tempo certe scelte sembrano anche giuste. Non convincono le scelte in corsa, come quella di rinunciare a Olivera piuttosto che a un Marchionni a corto di fiato. Per l’ennesima volta la sua squadra dura un tempo. Non ci si può sempre difendere e basta.

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