Il coronavirus ferma la pallavolo, la stagione della Top Volley Cisterna finisce qui

La FIPAV ha confermato l'orientamento dei club contrari alla ripresa dei campionati, senza assegnazione di scudetti, promozioni e retrocessioni in tutte le categorie

Azzeramento

Dalla Consulta di Superlega, Serie A2 e Serie A3, al Consiglio Federale FIPAV. In meno di quarantotto ore è arrivata l'ufficialità dello stop definitivo alla stagione pallavolistica. Cosa che era già praticamente scontata dopo la decisione delle singole consulte recepite dalla Lega Pallavolo, ma mancava l'ultima parola della Federazione, che altro non ha fatto che confermare la volontà delle società dal Nord al Sud (solo Perugia e Trento avevano votato per continuare a giocare se e quando possibile). Semmai bisognava sciogliere la riserva sugli eventuali play off di Superlega, in caso la CEV (Confédération Européenne de Volleyball) avesse chiesto una griglia di fine stagione per distribuire le partecipazioni dei club alle copper europee. E invece la FIPAV ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria e lo ha fatto senza l'assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni in tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali. Si azzera pertanto quanto maturato in questi sei mesi e se ne riparlerà in futuro, senza al momento ipotizzare nulla su organici e categorie, visto l'andazzo generale economico prima che sportivo. E ci mancherebbe visto che il primo alimenta il secondo imprescindibilmente. 

Comunicato

La Federazione Italiana Pallavolo, dopo un’attenta e approfondita riflessione sulla perdurante situazione emergenziale legata alla pandemia di COVID-19 (coronavirus), che sta interessando il territorio italiano e gli stati di tutto il mondo, ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria. La FIPAV ritiene pertanto conclusi senza assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali.    
È stata inoltre dichiarata conclusa tutta l’attività sportiva legata alla disciplina del Sitting Volley. La FIPAV è arrivata a queste decisioni, tenendo anche conto dei recenti DPCM e delle Ordinanze emesse dal Governo e dalle Regioni, all’interno delle quali non emergono date certe circa la possibilità di riprendere l’attività sportiva in condizioni di completa sicurezza.           
Le istituzioni nazionali, regionali e medico-scientifiche, inoltre stanno continuando a ritenere necessarie misure di distanziamento sociale per il superamento di questa drammatica emergenza.
Per quanto riguarda poi i campionati giovanili la Fipav ha stabilito che, per permettere agli atleti potenzialmente coinvolti quest’anno di proseguire l’attività giovanile, la prossima stagione si svolgeranno con categorie di annate dispari: Under 13, Under 15, Under 17, Under 19 Maschili e Femminili.
La Federazione Italiana Pallavolo, che fin dalle fasi iniziali di questa tragica pandemia, non ha mai fatto mistero della sua politica di gestione della situazione emergenziale, volta prioritariamente alla tutela della salute di ogni tesserato, con questi provvedimenti intende proseguire sulla strada intrapresa negli scorsi mesi.         
Allo stesso modo la federazione ribadisce, ancora una volta, che il senso di responsabilità deve necessariamente essere alla base di ogni azione intrapresa in questi giorni e già da domani lavorerà per programmare al meglio la prossima stagione sportiva.

Top Volley Cisterna

Si conclude così in maniera surreale la 48 esima stagione consecutiva nella storia della Top Volley, nell'anno del cambio del nome da Latina a Cisterna, in conseguenza del cambio di impianto di giocoavvenuto già nel corso della precedente stagione. Un campionato attuale negativo nella prima parte, in ripresa nel girone di ritorno con l'obiettivo della salvezza. Metà aritmeticamente centrata prima della sospensione, proprio alla vigilia dello scontro diretto di Vibo Valentia, che il 14 marzo scorso avrebbe dovuto dire chi delle due probabilmente avrebbe fatto compagnia a Sora nella triste discesa in Serie A2. Punto interrogativo sul futuro, come già ribadito due giorni fa dal presidente Falivene. Si ripartirà nel caso comunque da Tubertini, che ha due anni di contratto. Ma anche per questi ragionamenti ci vuole la testa sgombera ed ora non lo è. 

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