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Domenica, 29 Maggio 2022
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Iscritto sabato, 13 giugno 2020

Porto di Foceverde, appello di Federlazio per la realizzazione del progetto

"Fino a 10 anni fa avevo (per eredità dei miei genitori) una casa a 150 metri dal mare in un comprensorio all’altezza del km 103 della pontina, tra s. Felice Circeo e Terracina
Un paradiso: spiaggia enorme, sabbia bianca e cristallina, mare di smeraldo
Un bel giorno di primavera ci siamo tutti ritrovati senza spiaggia, con le onde a ridosso dell’asfalto della strada che porta al mare. Mare che si era mangiato tutto: i giardini delle prime case, le attrezzature degli stabilimenti fissi… tutto!
Seguirono anni di sversamento sull’’arenile di sabbia di fiume mista a ghiaia; di costruzione di frangiflutti perpendicolari alla spiaggia; di spari di sabbia da pontoni dal largo. Tutto per poter riavere un po’ di spiaggia, per i bagnanti e per gli stabilimenti fissi. Cominciammo a trovare pulci nella sabbia, tutti coperti di pustole. Piante spinose fino alla battigia. Scalino di mezzo metro appena coperto dalle onde per entrare in mare. Frangiflutti che formano pozze di acqua stagna e diventano colonie di cozze… e la sabbia fangosa, che ti si appiccica addosso.
Il motivo? La costruzione del porto di San felice Circeo che ha deviato le correnti che si sono portate via in una notte 10 km di spiaggia.
Vendetti la mia quota della villetta di famiglia a mia sorella ed anni dopo acquistai a Sacramento, dove ritrovai la spiaggia della mia fanciullezza, anche meglio perché protetta dal fatto di far parte del parco del Circeo
Tutto questo per dire un sonoro NO alla costruzione di un qualsiasi porto e NO alla costruzione di qualsiasi frangiflutti perpendicolare alla spiaggia.
Chi ha dubbi, vada a vedere “la spiaggia” dello stabilimento Ital Canada, per esempio (quello della mia giovinezza)"

2 commenti

Porto di Foceverde, appello di Federlazio per la realizzazione del progetto

"Fino a 10 anni fa avevo (per eredità dei miei genitori) una casa a 150 metri dal mare in un comprensorio all’altezza del km 103 della pontina, tra s. Felice Circeo e Terracina
Un paradiso: spiaggia enorme, sabbia bianca e cristallina, mare di smeraldo
Un bel giorno di primavera ci siamo tutti ritrovati senza spiaggia, con le onde a ridosso dell’asfalto della strada che porta al mare. Mare che si era mangiato tutto: i giardini delle prime case, le attrezzature degli stabilimenti fissi… tutto!
Seguirono anni di sversamento sull’’arenile di sabbia di fiume mista a ghiaia; di costruzione di frangiflutti perpendicolari alla spiaggia; di spari di sabbia da pontoni dal largo. Tutto per poter riavere un po’ di spiaggia, per i bagnanti e per gli stabilimenti fissi. Cominciammo a trovare pulci nella sabbia, tutti coperti di pustole. Piante spinose fino alla battigia. Scalino di mezzo metro appena coperto dalle onde per entrare in mare. Frangiflutti che formano pozze di acqua stagna e diventano colonie di cozze… e la sabbia fangosa, che ti si appiccica addosso.
Il motivo? La costruzione del porto di San felice Circeo che ha deviato le correnti che si sono portate via in una notte 10 km di spiaggia.
Vendetti la mia quota della villetta di famiglia a mia sorella ed anni dopo acquistai a Sacramento, dove ritrovai la spiaggia della mia fanciullezza, anche meglio perché protetta dal fatto di far parte del parco del Circeo
Tutto questo per dire un sonoro NO alla costruzione di un qualsiasi porto e NO alla costruzione di qualsiasi frangiflutti perpendicolare alla spiaggia.
Chi ha dubbi, vada a vedere “la spiaggia” dello stabilimento Ital Canada, per esempio (quello della mia giovinezza)"

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