Offre soldi a un carabiniere per non denunciare la casa per anziani abusiva, condannata

Cinque anni alla donna di Aprilia accusata di istigazione alla corruzione. "Così mangiamo tutti" aveva detto al militare nel corso di un controllo

Ha offerto mille euro ad un carabiniere perché chiudesse un occhio sul fatto che aveva organizzato nella sua abitazione privata una casa di riposo per anziani senza alcuna autorizzazione.

Oggi per la donna è arrivata una condanna a cinque anni di carcere. Giuliana Cataldi, 73 anni, residente ad Aprilia, è comparsa questa mattina davanti al Tribunale di Latina – presidente Gianluca Soana -  per rispondere di istigazione alla corruzione in relazione ad un fatto che risale al 9 luglio dello scorso anno.

Quel giorno i carabinieri si erano presentati nella sua casa dove ospitava 19 anziani senza avere alcun permesso: la donna ha chiamato in disparte un vice brigadiere offrendogli mille euro e l’impegno a corrispondergli mensilmente una cifra per non denunciare l’esistenza della casa di riposo abusiva.  “Così mangiamo tutti” aveva sottolineato. In realtà le era già stato intimato di chiudere la struttura ma lei non aveva ottemperato proseguendo l’attività come se niente fosse. Oggi l’ultima udienza nel corso della quale il pubblico ministero Daria Monsurrò ha chiesto per la donna, che si trova agli arresti domiciliari, una condanna a quattro anni di carcere.

Il Tribunale a conclusione della camera di consiglio ha emesso un verdetto più severo condannandola a cinque anni.

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