Caso Battisti: estradizione bloccata. L'ex terrorista: "Non devo chiedere scusa"

Il giudice del tribunale federale brasiliano ha concesso uno stop in attesa di un parere dell'Alta Corte. L'ex membro dei Pac, originario di Sermoneta, ha ammesso inoltre di sentirsi più brasiliano che italiano

Temporaneamente bloccata l'estradizione di Cesare Battista, l'ex membro dei Pac, originario di Sermoneta, arrestato nei giorni scorsi mentre cercava di fuggire in Bolivia dal Brasile e condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi. Nei giorni scorsi sembrava sempre più vicina l'estradizione verso l'Italia ma ora il giudice del tribunale federale brasiliano ha concesso uno stop in attesa l'Alta Corte emetta un parere sulla richiesta di Habeas corpus presentata dai suoi avvocati.

Il Supremo Tribunale Federale si riunirà per esaminare il caso il prossimo 24 ottobre. Intanto, lui stesso dichiara all'Ansa: "Tutte le morti sono deplorevoli, ma non c'è motivo che io chieda scusa per qualcosa che hanno commesso altri". Battisti ha ammesso inoltre di sentirsi più brasiliano che italiano e che in Italia contro di lui c'è solo odio.

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