Cesare Battisti, l’ex terrorista parla per la prima volta: “Umiliato al mio arrivo in Italia”

Catturato in Bolivia è ora ristretto nel carcere di Oristano. Lo hanno incontrato per pochi minuti i Radicali nel consueto giro che fanno nei penitenziari italiani

Cesare Battisti all'aeroporto di Ciampino (FOTO ANSA)

Cesare Battisti parla per la prima volta dopo il suo arresto. L’ex terrorista di Sermoenta, catturato in Bolivia dopo 37 anni di latitanza e arrivato in Italia lo scorso 15 gennaio prima di essere rinchiuso nel carcere di Oristano, come scrive Today, affida le sue parole agli esponenti dei Radicali Maurizio Turco e Irene Testa, che, insieme agli avvocati Annamaria Uras e Rosaria Manconi dell'Unione Camere penali, lo hanno incontrato per pochi minuti nel consueto giro che i Radicali fanno nei penitenziari italiani.

Battisti: "Non sono quello di 40 anni fa"

"Lo abbiamo trovato abbastanza bene, tranquillo - dicono Testa e Turco all'Adnkronos - Ci ha detto che alcuni parenti hanno fatto istanza per venirlo a trovare e ci ha parlato dei suoi tre figli, di cui due in Francia e uno in Brasile. Ci ha ribadito che gli agenti della polizia penitenziaria di Oristano lo stanno trattando bene, cosa peraltro confermata da altri detenuti che non hanno denunciato alcuna anomalia, e, entrando più nello specifico, ci ha detto di essere rimasto male per come è stato trattato al suo arrivo in Italia, ci ha spiegato di essersi sentito umiliato e di non riconoscersi nella descrizione fatta della sua persona, perché ci ha detto testualmente di non essere più quella persona che era 40 anni fa, che non ci si può accanire così e non si può scontare una condanna due volte".

Cesare Battisti, la famiglia lo difende

Battisti sta scrivendo un nuovo libro

Battisti, continuano i radicali, ha detto di non voler commentare il video di Bonafede, aggiungendo che in questi giorni, proprio per le tante inesattezze e cattiverie raccontate, ha preferito spegnere la tv e non leggere alcun giornale. In compenso, "ci ha detto che sta scrivendo un libro e che ne ha appena cominciato uno da leggere, 'Se questo è un uomo', di Primo Levi".

"Non è voluto entrare nel merito delle accuse - concludono - Solo un pensiero ai figli, che ovviamente gli mancano moltissimo”.

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