Desirée, la decisione del gip: concessi i domiciliari al pusher italiano

Il 36enne era stato arrestato lo scorso 11 novembre nell'ambito delle indagini sulla morte della 16enne di Cisterna

Ha lasciato il carcere e si trova ora agli arresti domiciliari Marco Mancini, il pusher italiano 36enne arrestato lo scorso 11 novembre nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Desirée Mariottini e ritenuto responsabile di aver ceduto lo stupefacente alla 16enne. Il gip del tribunale di Roma Maria Paola Tomaselli ha disposto per l'uomo la scercarazione dopo l'interrogatorio dello scorso 3 dicembre. Lo stesso pm Stefano Pizza aveva chiesto la modifica della misura cautelare a suo carico. 

Un mese fa, dopo il suo arresto, il 36enne si era sempre difeso spiegando di non aver mai ceduto droga a Desirée e di non essere stato presente, nello stabile del quartiere San Lorenzo, la sera in cui la ragazza è morta. Per il decesso della giovane di Cisterna sono attualmente in carcere altri quattro uomini. Per due di loro, il nigeriano Chima Alinno e il senegalese Brian Minteh è però caduta l'accusa di omicidio.

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