Rapinato e pestato da finti poliziotti, fermato uno degli aggressori. Caccia ai complici

Uno dei responsabili è stato fermato dalla polizia. Il giovane straniero era stato fermato a Borgo Santa Maria

E' stato fermato uno degli autori della rapina e dell'aggressione avvenuta due giorni fa a Borgo Santa Maria ai danni di un cittadino originario del Bangladesh. Il ragazzo stava rientrando al centro di accoglienza insieme a un connazionale ed è stato fermato da un'auto con a bordo quattro persone che si sono qualificate come poliziotti. Secondo la ricostruzione dell'accaduto, lo straniero, temendo si trattasse di un controllo di polizia, ha accettato di salire sull'auto ed è stato malmenato e rapinato del cellulare e del portafoglio.

Il responsabile è stato sottoposto a fermo dopo una serrata indagine congiunta della squadra Mobile e della Digos. Si tratta di un rumeno di 28 anni, Narcis Rambo Pintilie, residente ad Aprilia e già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. Ad incastrarlo è stata la descrizione dell'auto, una Fiat Croma, che è stata immortalata dalle videocamere di un esercizio commerciale poco distante dal luogo della rapina. Il rapinatore è stato poi riconosciuto dalle vittime.

Un fermo per l'aggressione al giovane del Bangladesh - Il video 

Gli investigatori hanno ricostruito il quadro. Poco prima del pestaggio l'auto aveva fermato un altro connazionale, anche lui ospite del centro di accoglienza di via Santa Maria, mostrando il falso distintivo della polizia e intimando al ragazzo di salire sull'auto. Il giovane, intuito l'inganno, è però riuscito a scappare. Il secondo ragazzo fermato dalla banda è invece entrato in auto e a quel punto ha raccontato di essere stato picchiato e rapinato da altri due uomini che erano sui sedili posteriori ed erano a volto coperto. La vittima è stata picchiata con pugni sul volto e poi scaraventata fuori dall'auto e abbandonata in strada. Ad avvicinarsi per primo è stato poprio il connazionale che era riuscito a fuggire poco prima. Fondamentale è stata, per le indagini, la collaborazione dei due migranti, che hanno fornito alla polizia alcuni numeri della targa del veicolo. 

Il rumeno fermato, nelle scorse settimane, si era reso protagonista di un episodio simile, avvenuto nella zona di Lavinio. Anche in quel caso vittima della rapina era stato un migrante. Le indagini ora proseguono per rintracciare gli altri tre complici che erano nell'auto. 

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