A Norma la medaglia di bronzo femminile di volo in parapendio

Lucrecia Chiartano conquista il terzo gradino del podio dopo sei giorni di gara su percorsi che hanno superato anche i 100 chilometri nei cieli del Friuli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Si chiama Nicola Donini, ha 17 anni ed è figlio d'arte. No, non si tratta di un attore e neppure di un artista. Suo padre, Luca, membro della nazionale italiana di parapendio, è stato vice campione del mondo nel 2011 ed il figliolo promette di seguirne le orme in quel paradiso del volo libero che è il Trentino, dove la famiglia risiede a Molveno.

L'estate 2013 resterà nella memoria dei Donini. Nicola ha vinto il titolo di campione d'Italia di parapendio appena concluso nell'area di volo di Meduno (Pordenone) davanti a Christian Biasi, un altro trentino di Rovereto, ed al padre Luca che in questa occasione sarà stato ben felice di non essere arrivato primo. Cosa non si fa per i figli!

In campo femminile la vittoria è andata alla milanese Silvia Buzzi Ferraris che ha battuto la campionessa europea in carica Nicole Fedele di Gemona e Lucrecia Chiartano, presidente del club Paranormali di Norma (Latina). La manifestazione, organizzata dall'associazione Valinis, si è svolta in sei giornate di gara con percorsi tra i 52 ed i 103 chilometri. Oltre cento i piloti presenti.

Non solo. Nicola Donini pochi giorni prima del titolo italiano, ha vinto la coppa del mondo di acrobazia, sempre in parapendio che, insieme al deltaplano, sono mezzi che si sostengono in aria senza l'aiuto del motore. Sfruttano l'energia del sole che, riscaldando il suolo, crea masse d'aria ascensionali, dette termiche. Teatro della manifestazione il Lago di Cavazzo, sempre in Friuli, regione che ha ospitato i più importanti eventi 2013 di volo libero.

Torna su
LatinaToday è in caricamento