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Martedì, 18 Giugno 2024

Incendio nella chiesa Don Bosco, la conta dei danni. La solidarietà della comunità

Il rogo ha reso inagibile la struttura e la messa di Pasqua è stata celebrata nella struttura del Palamendola che oggi, 9 aprile, ha accolto i fedeli

Conta dei danni per il vasto incendio che nella notte tra venerdì e sabato ha distrutto la chiesa Cuore Immacolato di Maria, che si trova nel Villaggio Don Bosco a Formia. Le fiamme hanno devastato tutte le strutture in legno all'interno del luogo di culto, in particolare la sacrestia, il soppalco in legno e la canonica, rendendo necessaria l'interdizione totale dei luoghi fino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza. Inutilizzabile anche l'auditorium sottostante.

Si lavora ancora per accertare le cause del rogo, ma intanto nella giornata di oggi i fedeli sono stati accolti nella struttura del Palamendola per la celebrazione della messa di Pasqua. L'obiettivo, anche nelle parole commosse di don Mariano Salpinone, è "ripartire".

Proprio ieri il sindaco Gianluca Taddeo ha espresso vicinanza alla comunità di Don Bosco, al suo parroco e a tutti i fedeli per il drammatico incendio. "Il Villaggio Don Bosco - ha detto - rappresenta un fondamentale punto di riferimento per l’intero territorio del Lazio Sud, non soltanto per le molteplici attività oratoriali e formative, ma anche per quanto riguarda l’accoglienza e l’assistenza di senzatetto e immigrati presso la struttura ‘Casa Singh’, allestita appositamente all’interno del villaggio. In tal senso il Comune di Formia metterà a disposizione una struttura adeguata che possa ospitare tutte queste persone disagiate, attraverso lo spirito di umanità e solidarietà che da sempre contraddistingue l’intera comunità di Don Bosco. Un ringraziamento va ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, alla polizia locale di Formia e a tutti i volontari che hanno lavorato incessantemente in seguito al drammatico episodio. Traiamo infine un grande insegnamento di forza e coraggio dalle parole pronunciate da Don Mariano Salpinone all’indomani di questi fatti: ‘Dalla croce tutto rinasce, ripartiamo dal crocefisso che è rimasto illeso’.

Ma decine di messaggi di solidarietà arrivano da ogni parte e sono moltissimi i cittadini formiani che hanno dimostrato la loro vicinanza anche mettendosi a disposizione della parrocchia. I primi a lanciare l'allarme e a mettersi in contatto con don Mariano Salpinone sono stati proprio alcuni senza fissa dimora ospitati nella tenda allestita come dormitorio. Per loro per fortuna nessuna grave conseguenza, ma in molti hanno dato una mano utilizzando gli estintori.

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