rotate-mobile
Mercoledì, 29 Giugno 2022
Animali

Tempo di dichiarazione dei redditi: tutto quello che c'è da sapere per la detrazione animali domestici

La detrazione animali domestici è un’agevolazione fiscale che ci permette di ottenere dei rimborsi sulle cure mediche riservate ai pet, vediamo in cosa consiste

Negli ultimi anni gli animali domestici sono diventati i compagni inseparabili con cui condividiamo la nostra vita. Il nostro obiettivo è quello di prenderci cura di loro e farli stare bene, quindi quando è necessario li portiamo dal veterinario e li sottoponiamo alle cure di cui hanno bisogno.

Purtroppo proprio queste cure sono spesso costose e il Governo negli ultimi anni si sta muovendo sempre di più verso un sostegno economico nei confronti di chi ha deciso di accogliere nella sua vita un pet. Oltre al bonus animali, anche quest’anno è stata riconfermata la detrazione fiscale su quelli domestici, ma con alcune piccole novità come l’innalzamento del tetto massimo che è passato da 500 a 550 euro.

Cos’è la detrazione animali domestici

La detrazione animali domestici riguarda le spese sanitarie relative ai pet sostenute nel corso del 2021 e corrisponde ad un rimborso del 19% sull’Irpef:  può essere richiesta una volta sola, entro il 30 settembre 2022, a prescindere dal numero di animali domestici in casa. La richiesta deve essere inserita all’interno della dichiarazione dei redditi indicandola nel rigo da E8 a E10 del Mod. 730 corrispondenti alla voce “Altre spese”, inserendo codice 29. Se invece decidiamo di utilizzare il modello Persone Fisiche (ex Unico) si dovrà sempre utilizzare il codice 29, inserendolo però nelle righe da RP8 a RP13.

Il tetto massimo della detrazione è di 550 euro e riguarda solo le spese mediche e non quelle relative all’assicurazione per gli animali domestici. Bisogna comunque fare attenzione, perché il rimborso è valido soltanto se le spese mediche sono superiori a 129,11 euro. La detrazione, inoltre, è valida anche se si va oltre la soglia dei 550 euro, ma in ogni caso il rimborso non supera mai gli 80 euro. Inoltre, l’agevolazione riguarda solo la franchigia che corrisponde ai 129,11 euro, quindi il rimborso Irpef del 19% viene applicato non sui 550 euro, ma sulla somma spesa a cui viene sottratta la franchigia fino ad un massimo di 80 euro. Ad esempio se nel 2021 abbiamo speso 550 euro di spese mediche per i nostri animali domestici, da questo importo dobbiamo sottrarre 129,11 euro (la franchigia per l’appunto). Il totale diventa quindi 420,89 euro a cui viene applicata la detrazione Irpef del 19% che equivale a circa 80 euro.

Per quali animali si può ottenere la detrazione

Gli animali che permettono l’accesso alla detrazione fiscale sono:

  • Animali domestici detenuti come animali da compagnia
  • Animali destinati alla pratica sportiva

Sono esclusi quelli destinati alle attività agricole, all’allevamento o al consumo alimentare.

Quali spese possono essere detratte

Le spese veterinarie sostenute per la cura degli animali domestici da poter inserire nel 730 o nel modello Persone Fisiche sono quelle relative a:

  • Visite veterinarie
  • Interventi di chirurgia
  • Esami in laboratorio
  • Acquisto di farmaci veterinari

Da questa lista sono esclusi i mangimi speciali e gli antiparassitari perché il Ministero della Salute non li considera farmaci veterinari.

Antiparassitari naturali: quali sono e come si usano

Per ottenere il rimborso bisogna dimostrare di aver effettuato i pagamenti con modalità tracciabili come bancomat, carta di credito, versamenti bancari o postali e bonifici o con qualsiasi mezzo di pagamento tracciabile.

Il pagamento in contanti è valido solo se le prestazioni mediche, i dispositivi e l’acquisto di medicinali sono stati eseguiti da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per ottenere il rimborso, inoltre, bisogna richiedere e consegnare lo scontrino fiscale “parlante” con il codice fiscale dell’acquirente che chiederà l’agevolazione.

I requisiti per presentare la domanda

La domanda può essere presentata a prescindere dall’ISEE, ma bisogna avere dei requisiti:

  • Risiedere in Italia
  • Essere proprietario dell’animale domestico o detenere a qualsiasi titolo il pet per cui si pagano le cure
  • Se si è cittadini stranieri, avere il permesso di soggiorno valido

In ogni caso lo sconto è valido solo per il soggetto indicato nella fattura o nello scontrino parlante e non può essere trasferito neanche ad un familiare. Per questo nel caso di spese sostenute in uno studio veterinario, si può chiedere di annotare sulla fattura che la spesa è stata sostenuta da un’altra persona della famiglia indicandone il codice fiscale.

I documenti da presentare per ottenere l’agevolazione

Per ottenere la detrazione animali domestici è necessario presentare una serie di documenti:

  • Ricevute e tutta la documentazione che attesta l’effettivo pagamento delle prestazioni mediche (ricevute bancomat, bonifici, scontrini)
  • Iscrizione all’Anagrafe Canina e i documenti relativi al microchip nel caso dei cani
  • Fattura di acquisto (visto che non c’è l’obbligo di microchip) nel caso dei gatti
  • Autodichiarazione in cui si dichiara che l’animale domestico è detenuto legalmente a scopo di compagnia o per la pratica sportiva

Anagrafe degli animali d'affezione: cos'è e perché è importante 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tempo di dichiarazione dei redditi: tutto quello che c'è da sapere per la detrazione animali domestici

LatinaToday è in caricamento