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Rifiuti, Fioravante: “Ancora problemi nella differenziata in periferia”

Cassonetti insufficienti e ubicati senza criterio a Pantanaccio, Gionchetto e nella zona Q4-Q5: la denuncia del consigliere comunale mentre Cirilli annuncia le isole ecologiche itineranti

Ancora i rifiuti nell’occhio del ciclone. Questa volta a prendere la parola è il consigliere comunale del capoluogo Marco Fioravante che commenta il progetto presentato dal vice sindaco Fabrizio Cirilli riguardante le nuove “isole ecologiche itineranti”.

“Questo nuovo progetto arriva in ritardo e subito dopo aver evidenziato evidenti disservizi nelle isole ecologiche tradizionali – commenta Fioravante -. Il fatto di aver preso coscienza del disservizio e di aver istituito le isole ecologiche itineranti vuol dire che prima qualcosa veramente non andava e che le mie non erano delle critiche di parte. Oltre a ciò apprendiamo con fiducia l’inizio di questo nuovo progetto ma mi sembra più urgente porre riparo anche ai numerosi problemi ordinari legati alla differenziata”.

Mentre il centro città continua a vivere con i suoi 4 cassonetti per la differenziata, le zone periferiche continuano a vedere continui cumuli di sacchi della spazzatura formarsi lungo i cigli delle strade.

Secondo Fioravante “in molte zone periferiche, vedi Gionchetto, Pantanaccio o i quartieri Q4-Q5, sono insufficienti i cassonetti e, inoltre, questi ultimi, sono ubicati senza alcun criterio preciso. In particola modo nella zona del Gionchetto, dove stanno nascendo le nuove costruzioni, i cassonetti sono praticamente assenti e costringono i cittadini a fare dei tragitti molto lunghi disincentivando così il servizio di raccolta differenziata”.

“Sono molte le persone che lamentano questo disservizio quotidiano – dichiara il consigliere comunale -. Purtroppo ci siamo quasi abituati a vedere mucchi di immondizia vicino ai cassonetti. Con l’avvicinarsi dell’estate, poi, il problema continuerà ad aumentare. Infatti con il caldo i cattivi odori aumenteranno come saranno in aumento i cani randagi che troveranno nelle buste gettate a terra dei possibili pasti da spargere su marciapiedi e strade. Tutto ciò sottolinea, ancora una volta, l’assenza di progettazione e la volontà di tamponare con slogan e propaganda le vere mancanze di un servizio di raccolta differenziata che continua ad avere della grosse lacune”.
 

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