Martedì, 23 Luglio 2024
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Gambero Rosso premia i vini pontini: tre bicchieri per due aziende della provincia

Presentata in questi giorni la nuova Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso che assegna tre bicchieri a ben due aziende vitivinicole della provincia di Latina

Nuovi riconoscimenti per le eccellenze pontine: sono di questi giorni le assegnazioni dei Bicchieri della Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso.

A ricevere i Tre Bicchieri, massimo riconoscimento della guida, ci sono anche due vini pontini il Biancolella di Ponza 2022 delle Antiche Cantine Migliaccio e il Radix Bellone 2019 di Casale del Giglio.

Secondo Gambero Rosso il 2023 sarà ricordato dai vignaioli del Lazio per l’estrema difficoltà nell’ottenere dei risultati positivi o almeno in linea con quelli degli scorsi anni per via dell’alternarsi della siccità con violente grandinate tardive. Le aziende che hanno lavorato meglio hanno potuto ottenere vini di ottima qualità, ma in piccole quantità, cosa che li rende ancora più preziosi.

Dal punto di vista della produzione di vini di qualità, situazione nel Lazio è comunque stabile: ben quattro province su cinque, ovvero Latina, Roma Frosinone e Viterbo,  hanno ottenuto tre bicchieri almeno su un vino, utilizzando un numero di vitigni assai significativo, sia autoctoni – bellone, biancolella, cesanese, grechetto – che internazionali – dal cabernet sauvignon al merlot, alla grenache, al syrah, al viognier.

Sempre secondo Gambero Rosso, un altro dato significativo, che non si discosta però da quelli degli altri anni, è la mancanza di una certa identità territoriale confermata dalla presenza di ben 27 vini DOC e 3 DOCG, ottenuti grazie alle capacità e agli sforzi delle singole aziende.

Il Bellone è un vino bianco di antichissima tradizione, già conosciuto ai tempi degli antichi Romani, prodotto per lo più nel Lazio dai Castelli Romani ai Monti Lepini, protendendosi verso il mare nelle zone di Anzio e Nettuno. Di un colore dorato, l’aroma intenso e sapore deciso si sposa bene con i primi piatti a base di pesce.

Il Biancolella di Ponza delle Antiche Cantine Migliaccio ben racconta la storia e l’identità di Ponza, ci troviamo anche in questo caso davanti a un vino di lunghissima tradizione: i vitigni ischitani furono introdotti a Ponza nel 1734 da Carlo di Borbone e da allora legandosi al territorio dell’isola hanno prodotto un’eccellenza del territorio. Il vino è di un colore giallo paglierino con aroma intenso di frutta e agrumi che ben si sposa a piatti di pesce e formaggi freschi.

Si torna a parlare della storia della nostra provincia, delle antiche tradizioni che si sposano a tecniche moderne in un continuum che coniuga passato e presente e si traduce in vini di altissimo livello che danno lustro al territorio pontino.

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