Il Latina ha scelto il nuovo allenatore: pronto Agenore Maurizi

Il tecnico di Colleferro avvistato sulle tribune dell'ex Fulgorcavi. La FIGC nega la deroga a Graziano, contro il Portici panchina a Micheletti, mister degli Allievi

Avvistato

E’ Agenore Maurizi il successore di Lello Di Napoli. Il 55enne allenatore di Colleferro ha assistito dalle tribune dell’ex Fulgorcavi al test infrasettimanale tra prima squadra e Juniores Nazionale. Nel frattempo a reggere le sorti tecniche del Latina Calcio 1932 sarà Alessandro Micheletti, allenatore degli Allievi Provinciali, che in questi giorni ha diretto le sedute insieme a Carlo Graziano, trainer della Juniores, al quale la FIGC non ha concesso la deroga per andare in panchina contro il Portici. Graziano che sta frequentanto il corso per il conseguimento del patentino di Allenatore di base-UEFA B, di cui invece è già in possesso Alessandro Micheletti. Pontino, 34 anni e da tre nel settore giovanile del Latina Calcio 1932, domenica prossima virrà quella che per lui rimarrà comunque una giornata memorabile.

Curriculum

Dal martedì successivo, se non ci saranno altri intoppi, squadra affidata ad Agenore Maurizi, che vanta anche un prestigioso passato di giocatore e allenatore di Calcio a 5. Dopo tanta Serie C e le recenti salvezze conquistate sulle panchine di Teramo e Reggina, abbraccia  la Serie D, di cui ad inizio carriera è stato per due anni selezionatore della rappresentativa giovani. A lui il compito di risollevare il morale e mettere ordine in un gruppo che sembra avere smarrito la bussola in mezzo al campo, oppure non l’ha mai avuta. Agenore Maurizi si avvarrà della collaborazione del preparatore atletico Nicola Albarella e del preparatore dei portieri Augusto Del Duca, sopravvissuti all’epurazione di inizio settimana. Predilige un assetto difensivo a 5, che ricalcherebbe il 3-5-2 del predecessore. Bada alla sostanza, prediligendo la componente agonistica, sostanzialmente assente in queste sette gare.

Muso duro

Allenatore di temperamento e dal carattere spigoloso, accetta la sfida in una piazza delusa. E accetta anche la sfida della stampa, visto che non usa diplomazia, quando viene toccato nel vivo. Sull’isola d’ Ischia ha lasciato il segno il 12 Aprile 2015 dopo il pareggio dei padroni di casa per 1-1 contro il Cosenza. Dopo una serie di imprecazioni in panchina, si è surriscaldato contro i giornalisti che nel dopo gara parlavano di occasione persa. La sua obiezione è stata sin troppo eloquente: "Che c... volete? Che c... di domande fate!". Il che è tutto dire...

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