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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Sport

Latina verso Andria: dubbio in attacco (Jeff o lo “zar”?)

Domenica il Latina proverà a riprendere quota in classifica. Al "Francioni" arriva l'Andria di mister Cosco. Per Pecchia formazione in alto mare. Intanto la "bomba" derby è ancora calda

Il Latina prova a scrollarsi di dosso le tossine post-derby guardando all’Andria, anche se il boccone ingerito al  “Matusa” domenica scorsa risulta duro da masticare, soprattutto per i tifosi. Proprio in questi giorni infatti spunta dal web un video sbarazzino (un amatoriale girato direttamente dalla curva nord dello stadio “Matusa” che farebbe gridare al chi è la talpa!), che immortala il portiere Zappino intento a smaltire con tifosi e compagni, sotto la curva, la sbornia del derby. E proprio di sbornia deve trattarsi; sì perché il portiere, intervenuto telefonicamente nella trasmissione di Extra tv il giorno dopo il derby per porgere le sue sentite scuse, ha dichiarato che non sapeva di avere quella maglia sotto la casacca, di non sapere cosa ci fosse scritto; il  fatto però viene prontamente smentito dal video sbarazzino in questione. Non appena il signor Aureliano fischia la fine delle ostilità, Zappino non sta nella pelle; si toglie la casacca ed esibisce in bella mostra la maglietta evidentemente preparata con premeditazione. Quello che è curioso deve ancora venire. Il Frosinone calcio, il giorno dopo il derby, ha emesso un inappuntabile comunicato stampa nel quale formalizzava le sue scuse per l’accaduto. Inappuntabile se non fosse che teneva a sottolineare come quello di Zappino non fosse stato un gesto volontario … E allora il qui pro quo non si spiega. Normale che al di là delle belle parole di facciata un po’di amaro in bocca rimanga. E non solo per questo comunicato. Talune testate giornalistiche televisive ci hanno messo del loro, nascondendo i fatti nei loro servizi post-partita, piuttosto che riportarli nella loro nuda e incontrovertibile oggettività (spasmi da giornalismo di provincia). Questo andava detto per onor di cronaca. Il campionato ora va avanti. Pecchia domenica proverà a rifarsi superando l’Andria. Per lui però ci sono non pochi problemi di formazione da risolvere.

“GRANITICOPECCHIA”  – Che il mister avesse smaltito la bruciatura del derby lo si era già capito in conferenza stampa domenica scorsa al “Matusa”. Calmo e lucido, il mister nel post gara ha analizzato la sconfitta con obiettività , non parendo minimamente colpito dalla debacle. “Al derby non ci pensiamo più -  ha dichiarato -. Ho una squadra matura e in grado di rendersi conto di quello che è successo. Impariamo dagli errori commessi e continuiamo la nostra corsa. Abbiamo recuperato le energie e lavorato sui dettagli di domenica prossima. Nel fine settimana farò le scelte a seconda anche delle condizioni dei singoli. L'Andria? Ha una sua identità: riesce a chiudersi bene e ripartire in velocità. Squadra diversa rispetto all'andata, ma anche noi siamo una squadra diversa e migliorata”.

I PROBABILI 11 – L’Andria di mister Cosco è una formazione giovane. Gli azzurri pugliesi sono a caccia di punti preziosi per tirarsi fuori dal fango della zona play-out nel quale sono momentaneamente impantanati. Nonostante sia innegabile la differenza di valori in campo, e nonostante l’Andria non provenga da un periodo particolarmente esaltante (nelle ultime tre partite 3 pareggi con un solo gol all’attivo), l’avversario non va sottovalutato. In più Pecchia deve fare i conti con le squalifiche comminate dal giudice sportivo che gli mettono fuori causa mezzo centrocampo (Burrai e Cejas). Altra tegola sarà l’assenza del centrale difensivo De Giosa, squalificato anche lui. Dunque fra i pali ci sarà sicuramente “Jack” Bindi. Davanti a lui la coppia di centrali Cottafava con Agius (presumibilmente). Milani non si è allenato, e non dà certezze; inamovibile sulla fascia sinistra invece Matteo Bruscagin. In preallarme per una maglia da titolare sulla fascia destra dunque ci sono Cafiero e Giacomini. A centrocampo spazio per Gerbo (assente contro il Frosinone) che affiancherà Sacilotto; il terzo centrocampista potrebbe essere Luca Ricciardi. Ma è in avanti il grande rebus da risolvere: Jefferson o Danilevicius di punta? Che il brasiliano scalpiti lo si è visto, ma è anche possibile (se non opportuno) che la maglia da centravanti spetti allo “zar”, per tentare il suo sblocco definitivo. Sulla fascia inamovibile “Kola”. Dubbio invece per Barraco (uscito malconcio dal “Matusa”), che ha lavorato a parte. Al suo posto potrebbe vedere il campo dal 1’ Manuel Angelilli.    

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