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Caso Catania, Pulvirenti confessa: anche la gara di Latina sarebbe stata truccata

Il presidente della società etnea ha ammesso di aver pagato per vincere alcune partite, scongiurando la retrocessione della sua squadra. Confermata tra le gare sospette quella contro i pontini

Ha speso 100mila euro per ognuna delle partite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti. Antonino Pulvirenti ha confessato nell'interrogatorio presso il Gip di Catania, di aver pagato per "aggiustare" i risultati a vantaggio della sua squadra, scongiurando così il pericolo retrocessione.
Pulvirenti ha però smentito di aver scommesso sulle gare in questione, cosa che però non alleggerisce la sua posizione né soprattutto impedirà agli etnei una retrocessione a tavolino che sembra a questo punto piuttosto scontata.

A poco serviranno anche le giustificazioni del professore Giovanni Grasso e dell'avvocato Fabio Lattanzi, che in una nota ufficiale apparsa sul sito della società etnea, hanno negato che i contatti intrapresi da Pulvirenti al fine di taroccare i risultati a favore del Catania, avrebbero effettivamente inciso sui risultati. Perché anche il tentato illecito viene punito con la retrocessione.

La confessione di Pulvirenti apre una piccola nube sul futuro del Latina. La partita che i pontini persero al Francioni contro gli etnei lo scorso 19 aprile, resta tra le gare che Pulvirenti avrebbe manomesso o tentato di manomettere. Al momento l'unico indagato resta Bruscagin. Cosa rischiano i nerazzurri come squadra, al momento è difficile da prevedere. Ma è da escludere un esito infausto come quello a cui è destinata la società siciliana.

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