Domenica, 17 Ottobre 2021
Sport Sezze

Nanga Parbat, per Nardi sfuma la prima offensiva alla vetta mai violata in inverno

Nella notte l'alpinista di Sezze, con i compagni Alex e Ali, ha raggiunto gli 8mila metri, per poi essere costretto a tornare al Campo 4 per un "errore di orientamento". Approfittando del meteo favorevole presto un nuovo tentativo

E’ andato male il primo tentativo di Daniele Nardi, e dei suoi due compagni Alex Txikon e Ali Sadpara, di raggiungere la vetta del Nanga Parbat.

“Dopo aver raggiunto quota 8000 a causa di un errore di orientamento Daniele, Alex ed Alì sono stati costretti a tornare al Campo 4 - si legge sul blog dell’Alpinista di Sezze -. A quest’ora riposano per recuperare le energie. Il nostro meteorologo Filippo Thiery ci conferma “Meteo Favorevole, forse più nuvoloso di oggi ma ancora stabile, venti in vetta 20-30 Km/h”.

Alle 8 di questa mattina il contatto di Daniele, Alex e Ali con il Campo Base con cui i tre annunciavano di dover tornare indietro rinunciando al primo tentativo di arrivare agli 8126 metri, quella vetta mai violata in inverno.

“Ci siamo sbagliati - si legge ancora sul blog di Nardi che segue passo passo la sua spedizione sul Nanga Parbat -. Di notte, al buio abbiamo oltrepassato il corridoio attraverso il quale avremmo dovuto salire…siamo a 8.000 metri, in un punto molto roccioso da dove è impossibile tentare ancora di salire ed inoltre non abbiamo margine di tempo né forze per riprendere la strada giusta…torniamo a C4”.

Ora i tre scalatori sono impegnati a recuperare le energie per il prossimo tentativo.

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