Pallavolo, è Vincenzo Di Pinto il nuovo allenatore della Top Volley

“Erano molti anni che cercavamo di lavorare” ha detto Falivene. Il nuovo coach: “Sono certo che a Latina potremmo fare buone cose. La squadra giocherà per mettere in mostra amore e attaccamento”

La Top Volley ha scelto il nuovo allenatore per la prossima stagione, è Vincenzo Di Pinto, conosciuto con l’appellativo “Il Mago di Turi”. 

“Erano molti anni che cercavamo di lavorare con Di Pinto e finalmente questa volta le situazioni si sono combinate favorevolmente – chiarisce Gianrio Falivene, presidente della Top Volley Latina – credo proprio che Vincenzo sia l’allenatore ideale per una piazza come questa”. 

Il nuovo coach è un maniaco del lavoro, a lui piace costruire il gioco con la squadra. “Mi piace lavorare sotto pressione perché nelle difficoltà si vede la squadra e sono certo che a Latina potremmo fare buone cose – queste le prime parole di Di Pinto –. Al pubblico dico che la mia squadra giocherà per mettere in mostra l’amore e l’attaccamento, credo molto nel lavoro e nei giocatori che dimostrano l’appartenenza”. 

Il tecnico pugliese, originario di Turi (13mila abitanti nella Murgia barese), in carriera ha vinto una Challenge Cup con il Perugia e una Coppa Italia di serie A2 oltre ad aver allenato la Nazionale spagnola. “Qualcuno dice di me che non mi piace lavorare fuori dalla Puglia, ma questo non è vero poiché mi sono trovato bene sia a Perugia sia a Macerata ma anche in Spagna, poi ho proprio con la nazionale iberica ho dovuto rinunciare alle Olimpiadi per motivi famigliari”. 

Poi l’attenzione del neo allenatore della Top Volley si sposta sulla gestione del gruppo. “L’autorevolezza arriva dalla competenza e io sarò responsabile e guida di questo progetto, mi piace costruire grandi giocatori, lavorare e soprattutto vincere – spiega mentre snocciola l’elenco dei progetti vincenti che ha portato a termine – Un sergente? Non mi reputo tale, ci sarà qualche momento in cui servirà autorità ma punto più sull’autorevolezza e il rispetto. So che avrò a disposizione giocatori di livello e che hanno a cuore questa società, questo è un grande vantaggio. Certo ora bisogna continuare a completare la squadra ma mi fido molto della società perché anche in passato ha raggiunto obiettivi di alto livello con budget limitati”. 

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Poi la conclusione per lo staff tecnico. “So che lavorerò con un ottimo secondo, uno scout valido, ottimi preparatori atletici, e più in generale con uno staff, compreso quello medico, di alto livello e questo può essere un grande valore aggiunto – conclude – sicuramente sarò il tecnico più anziano della Superlega, ma ho grande voglia di fare bene, diciamo che mi piace vincere per passione”.

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