Omicidio stradale, un altro stop alla Camera. Valore Donna: “Grande delusione”

Valentina Pappacena, presidente dell’associazione, commenta lo stop di oggi alla Camera con il Governo battuto in Aula su un emendamento di Forza Italia: “Una grande delusione per le famiglie delle vittime della strada”

Rappresentanti delle associazioni a tutela delle famiglie vittime della strada oggi a Montecitorio

Un altro stop, oggi alla Camera, alla proposta di legge sull'introduzione dell'omicidio stradale con ii Governo battuto in Aula su un emendamento di Forza Italia.

“L'Assemblea di Montecitorio ha approvato a scrutinio segreto un emendamento di Francesco Paolo Sisto con 247 sì e 219 no, malgrado il parere contrario del governo - spiegano dall’associazione Valore Donna da sempre in prima fila in questa battaglia -. Il testo, dunque, ora modificato in aula dovrà tornare in Senato. Motivo del contendere la modifica della norma che prevedeva l'obbligo di arresto anche per l'automobilista che si ferma per soccorrere la vittima”.

Una vera e propria doccia fredda lo stop di oggi per tutte le associazioni di sicurezza stradale e a tutela dei familiari che in questi anni hanno duramente lavorato sull'introduzione di questa norma e che oggi erano presenti in aula” ha commentato Valentina Pappacena, presidente diValore Donna.

“Sono ormai più di 4 anni che lavoriamo per l’introduzione di questo reato – ricorda Valentina Pappacena – la prima volta che organizzammo una tavola rotonda alla presenze delle famiglie vittime era il 29 settembre 2011. Da allora abbiamo dato vita a Fiore Rosso l’evento che si tiene ogni mese di novembre quando davanti ai tribunali le associazioni portano un fiore rosso per ricordare tutte le vittime innocenti della strada, oltre a tutta una serie di eventi organizzati anche nelle scuole guida per sensibilizzare i più giovani.

Nonostante tutto oggi – aggiunge la Pappacena – il nostro ringraziamento va comunque ancora una volta al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per la grande attenzione e la volontà del suo Governo di fare approvare il Ddl”.

Valore Donna ricorda anche come "il disegno di legge fosse già stato modificato prima di tornare alla Camera. Dopo sit in e proteste il testo era stato infatti rivisto, proprio nel punto dell'obbligo di arresto in flagranza per i pirati della strada che uccidono al volante: le manette scattavano solo per i casi più gravi, ossia quando il guidatore veniva trovato in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o sotto l'effetto di droghe. In questi casi era stato previsto l'arresto da 8 a 12 anni (nella versione precedente l'obbligo di arresto in flagranza scattava sempre per il reato l'omicidio stradale ed era facoltativo per le lesioni personali stradali)”.

“Nel 2015 in Italia – ricorda  la presidente di Valore Donna – abbiamo dovuto contare altri  3.381 morti (dati Istat) e siamo ancora, in assoluto, il Paese d’Europa col maggior numero di vittime sulle strade – aggiunge la Presidente di Valore Donna – ecco perché lo stop di oggi fa ancora più male. In questo momento il mio pensiero non può non andare a tutte le famiglie che oggi, riunite alla Camera, appena sullo schermo è apparso l'esito dello scrutinio segreto si sono strette in un abbraccio silenzioso, ma pieno di rabbia.

Per quanto ci riguarda l'emendamento presentato oggi – conclude Valentina Pappacena - testimonia la scarsa attenzione al problema che purtroppo, anche in provincia di Latina, è diventato invece cronaca quotidiana”. 

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