Case, dati shock: a Latina 5mila unità lavorative in meno nel 2012

I dati diffusi dalla Fiaip che parla di 500mila posti di lavoro persi nell'immobiliare negli ultimi 4 anni. Avanzata una proposta per superare la crisi

Dati allarmanti quelli che sono stati diffusi dalla Federazione agenti immobiliari professionali, ascoltata in audizione al Senato della Repubblica nel corso di un’indagine conoscitiva sulla tassazione immobiliare: negli ultimi 4 anni in tutta Italia il comparto immobiliare ha perso 500mila posti di lavoro, crollo, ha spiegato Paolo Righi, Presidente nazionale Fiaip, causato "dalle politiche depressive recentemente applicate al settore, a partire dall'Imu, e dalle difficoltà di erogazione del credito".

E a Latina? “Solo nell’anno passato – spiega il presidente Fiaip Santino Nardi -, per quanto riguarda il settore edile i lavoratori sono diminuiti di quasi 2mila unità, e in percentuale sono il 17% in meno rispetto al 2009. Con l’indotto e tutto ciò che ruota intorno al sistema casa, arriviamo ad oltre 5mila unità lavorative cancellate nel corso del solo 2012”.

Gli agenti immobiliari Fiaip nel corso dell’audizione hanno lanciato una 'proposta shock' per rimettere in moto il mercato delle compravendite, ovvero un bonus fiscale sull'acquisto delle case. “Riteniamo opportuno proporre - hanno affermato concordemente il presidente nazionale Righi e quello provinciale Nardi - una detrazione dall'Irpef del 50% delle spese sostenute per l'acquisto di un bene immobile, fino ad un limite di 100mila euro, con la sola esclusione per gli immobili di lusso”.

Secondo la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, l'adozione temporanea di questa proposta può determinare "in breve tempo un accrescimento del Pil e maggiori entrate per lo Stato che compenseranno il costo fiscale degli abbuoni richiesti".

“Perché i dati registrati dall’Agenzia delle entrate  e dall’OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) divulgati in questi giorni – taglia corto Nardi - continuano ad essere disastrosi, attestando la diminuzione degli scambi nella nostra provincia, anche nel primo trimestre 2013, in misura di oltre il 20% rispetto all’anno passato”. Questi risultati fotografano, purtroppo, le previsioni fatte dal Centro Studi Fiaip, che negli scorsi mesi ha parlato chiaramente di una forte contrazione del mercato per il 2013.

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“Un segno meno a due cifre – ribadisce Nardi – che non appare una semplice frenata del mercato, ma è l’ennesimo segnale negativo per il comparto, dovuto al peso dell’ingente pressione fiscale sulla casa nel nostro Paese e ad una perdurante stretta del settore creditizio”.

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