Lunedì, 25 Ottobre 2021
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Bari-Latina 1-0, le pagelle: Di Gennaro un muro, Crimi un fantasma

Grande prova dell'estremo difensore, decisivo in almeno tre occasioni. Male il centrocampista, mai in partita. Paolucci si batte pur non avendo palloni giocabili, Dellafiore tiene in piedi la difesa

Un brutto Latina stecca per l’ennesima volta in trasferta – dove ancora non ha mai vinto – perdendo in casa del Bari di Nicola. Una sconfitta meritata per i ragazzi di Breda, quasi sempre sotto la pressione dei padroni di casa, e mai capaci di mettere seriamente in difficoltà il portiere Donnarumma. L’altro portiere, Di Gennaro, è stato il protagonista in positivo, l’unico nella formazione nerazzurra, con una serie di interventi che hanno tenuto in corsa il Latina fino all’ultimo, evitando un tracollo che sarebbe stato particolarmente mortificante.

LATINA (3-4-2-1) Di Gennaro 7,5; Brosco 5,5 Dellafiore 6,5 Bruscagin 5,5 (25’st Petagna 5); Almici 5,5 Crimi 5 Viviani 6 Rossi 5,5; Pettinari 5,5 (17’st Doudou 5,5) Sbaffo 5,5; Paolucci 6 (33’st Sforzini s.v.). A disp: Farelli, Cottafava, Ashong, Milani, Valiani, Celli. All. Breda 5

Di Gennaro 7,5 – Almeno tre interventi dal coefficiente medio, fino al miracolo su Defendi. Reattività e riflessi da grande portiere. Peccato che si ritrovi a giocare in una squadra senza capo né coda

Brosco 5,5 – Quando la difesa non riceve sostegno e si espone più del dovuto, lui ne soffre, specie se deve fronteggiare degli attaccanti più rapidi. Perde il duello con Caputo, e riesce a non naufragare grazie a un po’ d’esperienza

Dellafiore 6,5 – Esperienza e sicurezza in un reparto piuttosto disastrato, come il resto della squadra d’altronde

Bruscagin 5,5 – Centrale a sinistra, e terzino quando Almici arretra in difesa. Soffre di meno rispetto ad Almici, ma il gol si genera nella sua zona (25’st Petagna 5 – Piantonato sull’out di sinistra, si fa fatica a capire cosa possa mai quagliare un bestione come lui, che già come uomo d’area la becca con la frequenza di un’Olimpiade)

Almici 5,5 – Meglio quando spinge, ma non è che impressioni. Paga e di molto le folate di Defendi, che in più di un’occasione lo mette a disagio

Crimi 5 – Condivide con Sciaudone, altro grande centrocampista bravo negli inserimenti, il momento tutt’altro che entusiasmante. Si spegne quasi subito, senza mai azzeccare una giocata, e senza mai proporsi negli inserimenti

Viviani 6 – Non regala intuizioni alla Pirlo, ma se non altro quando fa girare lui la palla, il Latina è più guardabile. In assenza di Bruno, e con un Crimi formato fantasma, si dà da fare anche in fase difensiva

Rossi 5,5 – Ingaggia con Sabelli un duello tutta corsa e agonismo. Non subisce il k.o. tecnico, ma manco può dire di aver vinto il confronto. Male in fase di spinta, dove pure potrebbe e dovrebbe pungere di più

Pettinari 5,5 – Non fa praticamente nulla, ma da un suo colpo di testa, per poco il Latina non passa in vantaggio. Mezzo voto per un quasi gol (17’st Doudou 5 – Stavolta il suo ingresso non dà né toglie nulla alla squadra. Errori banali in fase d’appoggio, e anche con la palla al piede. Ma gliel’hanno insegnato come si stoppa un pallone?)

Sbaffo 5,5 – Un po’ mezza punta, un po’ mezzala. Finisce col capirci anche lui ben poco, però ci mette impegno e tanta corsa, che ne limita la lucidità nell’ultimo passaggio. Farlo giocare nella sua posizione no, eh?

Paolucci 6 – Quando giochi in una squadra come il Latina, e fai l’attaccante, parti già con delle giustificazioni più che fondate, che ti consentono di non rimediare un votaccio. Se poi, come Paolucci, ci metti la corsa, il movimento orizzontale, le battaglie con i difensori avversari, allora la sufficienza non te la toglie nessuno (33’st Sforzini s.v. – Un quarto d’ora e poco più per cambiare le sorti di una partita dal finale già scritto. Tenta di fare a sportellate per raccattare qualche palla aerea, e stop. Ma cosa gli si può chiedere di più con un così scarso minutaggio?)

Breda 5 – Sembrava dovesse riproporre il 4-2-3-1, invece propone un modulo ibrido, una specie di 3-4-2-1 che alcuni giocatori faticano a interpretare. C’è poi l’atteggiamento della squadra, tutt’altro che combattivo. Ritmi bassi, e tono dimesso. Fossimo in lui, rivedremmo certe convinzioni tattiche, e soprattutto l’idea che il Latina in trasferta giochi bene. Intanto le vittorie lontano dal “Francioni” sono sempre zero

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