Il Latina sfiora il colpaccio al Partenio (1-1). Cittadino "ringrazia" Dionisi, rimedia Dondoni

Pontini avanti con un rigore causato dall'ex nerazzurro a fine primo tempo. L'Avellino spinge senza mordere fino al pareggio di un altro difensore, poi l'inutile assalto finale

Tutti scontenti

Trovarsi in vantaggio per un rigore gentilmente concesso dall’ex Dionisi, buttare all’aria la palla del raddoppio e trovarsi a soffrire nel finale il ritorno dell’avversario.

Il Latina chiude il girone di andata confermando le mille contraddizioni di una squadra che poteva essere e non è stata, capace di imporre il vantaggio fino alla fine ad un Avellino sempre proteso in avanti, ma mai realmente pericoloso.

Finale di 1-1, che nutre ben poco le velleità dei pontini a metà classifica, - 15 dal Lanusei capolista, e rallenta la ricorsa promozione degli irpini. Materiale che alimenta il senso di frustrazione delle due piazze piombate nel limbo della serie D dopo i duelli accesi in serie B.

Motivo sufficiente perché entrambe le tifoserie, tradizionalmente opposte, confermino la protesta verso le rispettive società.

Rigori e rigori

La pressione dei lupi produce due episodi fortemente contestati da tutto il Partenio, che all’ 11 reclama il rigore per una cintura di Raffaele De Martino ai danni di Mentana che lascia più di qualche dubbio, così come rischia il penalty il controllo difettoso di Galasso su palla respinta da Ranellucci al cross di Ciotola.

Più pathos che altro da raccontare, anche perché quando l’Avellino prova il tiro, al 21’ Da Dalt anziché crossare alza esageratamente la mira.

E’ così che il Latina timidamente prende porzioni di campo, trovando persino il gol al 40’. Sul traversone di Quagliata sono in tre a sbagliare: Parisi, Dondoni e Dionisi, che atterra Masini.

Cittadino batte sicuro di sé a mezza altezza e manda battiti di cuore verso i suoi tifosi.

A fine prime tempo è Caldera di Como a prendersi insulti dal pubblico di casa.

Carpe diem

Nella ripresa il Latina dà fortemente l’impressione di gestire il risultato, anche perché l’Avellino, come con De Vena al 13’, si conferma poca cosa sotto porta.

La gara però gira intorno al 16’, minuto del contropiede con cui Masini potrebbe chiudere la partita, ma colpisce malamente davanti a Lagomarsini, di fatto graziato insieme al resto della compagnia.

Un rischio che mette soggezione agli irpini, che non vanno oltre due conclusioni alla disperata di Dionisi al 20’ e Gerbaudo al 27’, quasi quasi nemmeno utili alla cronaca. E’ un errore di piazzamento a difesa schierata che consente così all’Avellino di pervenire al pareggio al 35’: punizione di Gerbaudo sul secondo palo, Dondoni lasciato solo si aggiusta il diagonale e supera Guddo. Il Partenio si fa subito una bolgia e c’è da temere il peggio nel finale, visto il recupero di cinque minuti.

E’ l’ex Sforzini ad avere i palloni migliori, ma in entrambe le circostanze lo statuario centravanti calcia oltre la traversa, regalando ad Avellino e Latina un Natale agrodolce.

Si riparte il giorno dell’Epifania.

Latina di scena sul sintetico dell’Atletico.

Tabellino

Avellino (4-3-3): Lagomarsini; Patrignani, Dionisi, Dondoni (48′ st Capitanio), Parisi; Da Dalt, Di Paolantonio (24′ st Sforzini), Carbonelli (46′ pt Buono); De Vena, Mentana (13′ st Tompte), Ciotola (1′ st Gerbaudo).

A disp. Longobardi, Mithra, Omohonria, Migliaccio. All. Bucaro.

Latina (4-3-3): Guddo; Galasso, Ranellucci, Manes, Quagliata; Barberini, Cittadino, R. De Martino; Atiagli (4′ st Merlonghi), Fontana (30′ st Sanna), Masini (22′ st Minicucci).

A disp. Maltempi, Pesce, Maiorano, Caternicchia, S. De Martino, Begliutti. All. Di Napoli.

Arbitro: Caldera di Como

Assistenti: D’Angelo e Brizioli di Perugia.

Marcatori: 40' Cittadino, 35'st Dondoni

Note: ammoniti al 33′ pt Quagliata, al 36′ st Dondoni, al 34′ st Barberini per gioco scorretto, al 29′ st Guddo, al 33′ st Minicucci per comportamento non regolamentare. Angoli 6-1; recuperi 1′ pt-5′ st.

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