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PalaBianchini off limits: la rabbia dei presidenti di Volley, Basket e Calcio a 5

Conferenza congiunta di Falivene, Benacquista e La Starza per discutere delle “probelmatiche” del palazzetto attualmente inagibile: “Vogliamo essere ascoltati e vogliamo delle risposte dall’Amministrazione”

"Vogliamo essere ascoltati, vogliamo rispetto”. Duri i toni della conferenza stampa congiunta dei dirigenti delle tre società sportive più rappresentative della città di Latina, Basket, Volley e Calcio a 5, per parlare delle “problematiche del PalaBianchini”, attualmente inagibile, così come avevano annunciato alla vigilia. 

La conferenza è stata convocata dopo la comunicazione da parte dell’Amministrazione con cui si “precludeva l’accesso al pubblico” al palazzetto di via dei Mille a causa, delle non certo nuove, criticità della struttura, proprio nei giorni in cui è iniziata la preparazione per le tre squadre in vista della prossima stagione. 

Al tavolo seduti Commendatore Lucio Benacquista della Latina Basket Gianrio Falivene, della Taiwan Excellence Latina e Gianluca La Starza dell'Axed Group Latina Calcio a 5.

Benacquista: "Pronto a lasciare"

“Questa è una vicenda triste. Ci troviamo a discutere di problemi seri - ha detto il Commendatore Lucio Benacquista in apertura di conferenza stampa -. Non possiamo accettare che l’amministrazione comunale si possa comportare in questo modo, snobbando completamente l’enorme disagio che stiamo vivendo. Se smettessimo di fare pallavolo, pallacanestro e calcio a 5 ad alto livello, sarebbe un grave danno per tutta la città. Quello che dobbiamo decidere è se è possibile ancora fare sport a Latina. Mi sento offeso, sono da 50 anni nell'ambiente e le eccellenze dello sport pontino non meritano questo trattamento”. 

"Quello che ci chiediamo è il perché di questa inibizione, perché non possiamo utilizzare il palazzetto? Mancano i soldi per riparare o è una negligenza burocratica? Perché non si è intervenuti prima? Non sappiamo se questo è un problema che richiede due anni per la soluzione, e allora la mia ipotesi di lasciare il basket almeno quello maggiore c’è tutta; se invece c’è bisogno di una settimana perché non si interviene? Qualcuno ci dia una risposta e si prenda le proprie responsabilità. 

Il mio è un piccolo sfogo - ha poi concluso Lucio Benacqusita -, ma io sono disposto, prima insieme agli altri e poi se non dovessimo vincere insieme, anche da solo, ad abbandonare Latina come basket”.

Falivene: "In questi anni pensavo di aver visto tutto"

“Dal nostro punto di vista il problema si raddoppia dato che noi abbiamo l’esigenza dell’ampliamento del palazzetto per continuare l’attività a Latina - ha fatto seguito Falivene -, con un documento ufficiale firmato dal sindaco e depositato in Lega con cui sono stati presi degli impegni precisi. Quindi non a caso l'ad della Lega Volley, leggendo la rassegna stampa, questa mattina mi ha chiesto che cosa stesse accadendo, perché il problema riverbera a livello nazionale.

In questi anni pensavo di aver visto già tutto a Latina, invece devo dire che non c'è mai fine al peggio. Trovarsi al 21 agosto - giorno del raduno - con una prescrizione ad entrare al palazzetto, tra l'altro mai notificata, con atleti che arrivano, come anche per basket e calcio a 5, da tutte le parti del mondo, non credo faccia una grande pubblicità alla città stessa”.

“Nessuno ha mai detto che noi società abbiamo lavorato sul palazzetto - ha rincarato il presidente della Taiwan Excellence Latina che non ha escluso la possibilità, nei casi estremi, di una richiesta di risarcimento danni al Comune  -. Le società il loro lo hanno sempre fatto, e anche troppo, con la promessa che poi tutto sarebbe stato sistemato. Ma nulla è stato fatto. Voglio fare allora una provocazione: da questo momento io sono sul mercato, se qualcuno mi vuole adottare come società parliamone, che sia a Cagliari, a Palermo o Aosta; perché continuare a buttare soldi, pazienza e tempo, sacrificare il tempo con le famiglie, se poi non riceviamo considerazione. C'è un approccio semplicistico e anche la storia che è sempre colpa degli altri, dopo 15 mesi, deve finire". 

"Abbiamo fatto notevoli sforzi per allestire una squadra in grado di giocarsela con tutti e di portare sempre più in alto il nome di Latina. Tra l’altro, in vista della gara d’esordio al PalaBianchini, sempre se riusciremo a farla, ci saranno ospiti illustri provenienti da tutta Italia e da Taiwan. E trovarsi in una situazione del genere crea forte imbarazzo. L’amministrazione comunale perché è immobile?” ha poi concluso Falivene.

La Starza: "Situazione mortificante e umiliante"

“La cosa veramente grave è che non è stata inoltrata alcuna comunicazione ufficiale che indicasse l’impossibilità di entrare al palazzetto dello sport, mettendoci in condizioni drammatiche, dal punto di vista sportivo - ha detto Gianluca La Starza dell'Axed Group Latina Calcio a 5 -. Abbiamo iniziato lunedì  e per tre giorni non abbiamo potuto fare la preparazione e dobbiamo riprogrammare tutte le amichevoli. Ringrazio il sindaco di Pontinia che fino a sabato ci ha dato la possibilità di allenarci li poi dovremmo emigrare a Roma con tutti i costi e i disagi che dovremmo affrontare.

Stare qui è mortificante e umiliante per tutti. Questa non è una conferenza per gridare ad alta voce problemi che già conoscete ma per chiedere aiuto a tutti, stampa e cittadinanza, per risolvere in breve tempo questa situazione. Credo che il problema possa essere risolto con la buona volontà. Dopo Ferragosto mi sono recato in Comune e mi sono sentiti trattato come un mendicante senza nessuno che mi ha ascoltato”. 

"L’ultimo sassolino me lo voglio togliere - ha terminato La Starza facendo riferimento  al calcio - è che noi non siamo i figli minori di nessuno. Adesso dobbiamo stringerci tutti e fare quadrato, perché la situazione non è semplice e il rischio è quello di perdere sponsor importanti” ha concluso La Starza. 

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