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Pallavolo, Top Volley in campo per il II Memorial Roberto Rondoni

Al PalaBianchini il 2 ottobre arriva l'Halkbank Ankara per l'evento dedicato a Roberto Rondoni, l'allenatore che ha portato la squadra in serie A, poi diventato dirigente e scomparso nel 2012 a seguito di una lunga malattia

Giornata speciale per la Top Volley Latina quella di giovedì 2 ottobre dove al PalaBianchini è in programma il II Memorial Roberto Rondoni.

Ospite l’Halkbank Ankara per una sorta di rivincita dopo la finale di Coppa Cev di due stagioni fa - inizio alle 20 -.

L’EVENTO - Il Memorial è dedicato a Roberto Rondoni, l’allenatore che ha portato la squadra in serie A, poi diventato dirigente e scomparso nel 2012 a seguito di una lunga malattia. All’interno della giornata si affronteranno le giovanili del Latina con quelle del Velletri dove milita Andrea figlio di Roberto. Entrata libera. “Un grande evento a Latina per tutti gli appassionati della pallavolo e amici di Roberto in una giornata piena di iniziative all’insegna dello sport e del ricordo” spiega la Top Volley.

GLI AVVERSARI -  La formazione turca è oggi una delle realtà maggiori del panorama internazionale. Dopo aver vinto la Coppa Cev è stata l’organizzatrice delle final four di Champions chiudendo al secondo posto superata solo dai russi del Belogorie Belgorod. In patria viene dalla tripletta: Supercoppa, Coppa e Scudetto. È allenata da “mister secolo” Lorenzo Bernardi e ha tra le sue file atleti del calibro di Osmany Juantorena, Tsvetan Sokolov e Michal Kubiak che hanno militato nel nostro campionato.

I COMMENTI

Luigi Goldner (storico dirigente): “Sarà una giornata in cui ricorderemo Roberto con una sfida di altissimo livello. Credo che questo sia il miglior regalo che avremmo potuto fare. Riportare a Latina dopo due stagioni da protagonisti in Europa, una delle formazioni più forti del panorama mondiale. Sarà in ogni caso uno spettacolo ricco di emozioni che gli addetti ai lavori e gli appassionati gradiranno”.
Bartolomeo Cappa (team manager): “Sicuramente Roberto sarebbe stato felice di partecipare come protagonista ad un evento di così alto livello. Il volere della società è proprio quello di ricordalo, è il minimo che si possa fare per colui che ha portato dalle divisioni provinciali alla serie A questa squadra”.
Gianrio Falivene: “il miglior modo di onorare la memoria di Roberto è quello di fare un evento di alto livello, come la sfida con l’Ankara. Purtroppo io non ci sarò per impegni presi in precedenza, ma ci farebbe piacere avere il palazzetto pieno come segno di riconoscimento a chi ha dato tanto a questa società”.
Pietro Cipollari (ex Presidente): “La conoscenza con Roberto è da quando era giovanissimo ed ha iniziato a giocare a pallavolo. Anche se c’era differenza d’età, lui giocava con noi nella prima squadra del Velletri, aveva quindici anni. Poi nel 1997 diventai presidente del Latina e qualche anno dopo Roberto rientrò in società come secondo allenatore. Una conoscenza che negli anni è diventata amicizia, confidandoci i nostri problemi giornalieri. L’evento deve significare, non solo il ricordo, ma anche di come si possa interpretare lo sport: come amicizia, restare uniti per vincere le varie battaglie della vita. L’intento è di trasmettere quello che lui era, nel rispetto dell’altro, nella lealtà sportiva e nel vivere a pieno le proprie passioni”.
Giulio Di Mario (ex Presidente): Più che un allenatore che ha fatto scuola in provincia, è stato un amico. È una mancanza che è difficile da sopportare. Per tutto quello che ha fatto prima a Cori e poi a Latina. Le varie battaglie che abbiamo fatto insieme per lanciare questo sport che oggi è una realtà”.
Mauro Petetta (ex direttore sportivo): “E' stata una grande perdita al di là della pallavolo perché era un amico d’infanzia. Lo ricordiamo per quello che ha fatto dentro alla pallavolo e fuori. Una di quelle perdite che quasi non percepisci, perché c’è come la sensazione che è ancora tra noi, come se forse partito e attendi il suo ritorno”.
Luigi Appetito (dirigente): “Ci conosciamo da quando allenava a Cori e poi quando sono diventato vice presidente lui divenne direttore generale. Credo che sia la maniera migliore per ricordarlo con una gara internazionale. Era sempre lui il primo, grazie alla grande sensibilità, a promuovere questi eventi e a trascinarci con la sua grande passione”.

SCHEDA DI RONDONI
Roberto Rondoni era nato a Velletri nel 1957. Già da giovanissimo ha iniziato a giocare a pallavolo con la squadra locale e dal 1978, a 21 anni, già alternava all’attività di atleta quella di tecnico. Nel 1983 il trasferimento a Cori portando la squadra in un decennio dalla serie D alla A2, nel mezzo un anno in B1 a Velletri da centrale. Già docente regionale dal 1993-94, è prima responsabile provinciale giovanile (1996-97), poi regionale (1997-98) e lo portano alla Roma Volley dove gli affidano il settore giovanile che nel biennio 96-98 porta alle finali nazionali. Torna alla società che aveva portato in A2 che nel frattempo si era trasferita a Latina e dal 1999 al 2005 fa il vice allenatore e coglie nel 2001 la promozione in A1. Nel 2005, con il cambio di gestione alla famiglia Andreoli, appende la tuta al chiodo e veste i panni di Direttore Generale della Top Volley e fregia la società del titolo di “Scuola di Pallavolo federale”. Il 24 marzo l’addio.

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