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Tra i giovanissimi è boom di tentativi di suicidio. L'ultimo caso in una scuola di Latina

Il confronto sul tema durante il convegno promosso dalla Fondazione Di Liegro: "Un ragazzo su 5 con disagio psichico. Negli ultimi due anni aumentati del 60% i tentativi di suicidio tra giovanissimi”

Un adolescente su cinque presenta una condizione di disagio psichico che si manifesta prevalentemente con sintomi e segni di tipo ansioso o depressivo, o anche con comportamenti di tipo oppositivo o auto ed eterolesivo a cui si aggiungono episodi di tentazione o ideazione di suicidio; fenomeno quest’ultimo che tra il 2021 e il 2022 ha fatto registrare un drammatico aumento. Sono questi alcuni dei dati e degli elementi emersi nel corso dell’ultimo convegno promosso dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, dal titolo “Dalla pandemia alla guerra: emarginazione fisica ed emotiva. L’impatto sul territorio raccontato dai media” che si è tenuto alla Pontificia Università Gregoriana. Un convegno che ha messo in evidenza come le criticità generate dagli anni della pandemia e le difficoltà del quadro economico legate al conflitto in Ucraina hanno riportato in primissimo piano il tema della salute mentale, acuendo le difficoltà delle fasce più deboli.

“Tra i ragazzi con disagio psichico, 1 su 3 accede ad un servizio di Neuropsichiatria infanzia e adolescenza (NPIA), ricevendo risposte terapeutico-riabilitative appropriate nella metà dei casi. Negli ultimi 10 anni gli accessi ai servizi di NPIA sono raddoppiati ma le risorse professionali e strutturali sono rimaste invariate (o addirittura diminuite). L'età di comparsa di comportamenti di abuso di alcol e sostanze è scesa a 12 anni. Gli accessi al pronto soccorso per un disturbo psichiatrico riguardano 7 minori su 1000 ed il numero è in aumento, anche per le condizioni di grave criticità in cui versano i servizi territoriali che non riescono ad esercitare una funzione di individuazione precoce” ha detto Fabrizio Starace, presidente della Società Italiana di Epidemiologia psichiatrica.

Aumentati del 60% i tentativi di suicidio tra giovanissimi

“Ci sono dati che suonano come un drammatico campanello d’allarme. Le misure restrittive durante la pandemia Covid hanno avuto un impatto importante su giovani e giovanissimi portando a un aumento delle richieste di aiuto. Nel biennio precedente (2018-19) gli accessi al pronto soccorso per ideazione suicidaria, tentativo di suicidio e autolesionismo erano stati 464. Nel 2020 e 2021 sono diventati 752, con un aumento di oltre il 60%”, come emerge dai dati elaborati dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. “Oggi sono numerose, un numero in inquietante crescita, le storie di adolescenti completamente ai margini della realtà, incapaci di stabilire rapporti con gli altri e sempre più preda della solitudine” ha spiegato Alessandro Vento, presidente dell'Associazione “Osservatorio sulle dipendenze e sui disturbi psichici sotto soglia”. 

L’ultimo caso in una scuola di Latina 

E’ cronaca dei giorni scorsi l’ultimo drammatico episodio che si è verificato in una scuola del capoluogo dove una ragazzina di appena 12 anni ha tentato di togliersi la vita gettandosi da una finestra del primo piano del suo istituto approfittando di un momento in cui la classe era praticamente vuota. Un gesto disperato che nasconde dietro di sé un forte bisogno di aiuto, un grido rivolto ad un mondo adulto che spesso non riesce a raccogliere i segnali che gli adolescenti lanciano. Secondo quanto appreso la studentessa, con alle spalle gravi problemi familiari e già seguita dai servizi sociali, ha lasciato sul banco un biglietto. Fortunatamente ora le sue condizioni sono migliorate: la caduta infatti è stata attutita dall’erba del prato che circonda l’istituto e l’altra mattina soccorsa dai sanitari del 118 è stata poi trasportata all’ospedale Bambin Gesù di Roma, mentre una psicologa che collabora con l’istituto dopo quanto accaduto ha incontrato in classe anche i suoi compagni di scuola. 

Il duplice obiettivo del convegno 

"Abbiamo chiamato a raccolta i principali stakeholder, esperti e professionisti in materia di salute mentale con un duplice obiettivo. Da una parte premiare chi, nel proprio campo, si è occupato di questo tema con dedizione e rigore scientifico, in particolare nel mondo dell'informazione. Raccontare con sguardo originale, ma anche tenendo sempre presenti le principali coordinate di riferimento, è sfida complessa ma decisiva per trasmettere messaggi adeguati e contenuti autorevoli ai cittadini. Troppo spesso il tema della salute mentale viene marginalizzato, sia perché sottofinanziato ma anche in quanto fa notizia quasi esclusivamente nei casi di cronaca nera. Bisogna capovolgere la prospettiva e comprendere che si tratta di un tema strutturale, a livello socioeconomico e sociosanitario. Soltanto con un radicale cambio di paradigma a 360 gradi che sappia abbracciare tutti i settori del sapere, della ricerca e della comunicazione, è possibile costruire una salute più vicina alle persone", ha concluso Luigina Di Liegro, segretaria generale della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro Onlus.

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