Martedì, 26 Ottobre 2021
Incidenti stradali Aprilia

Incidente Padova, l’autista del pullman: “Avrei voluto morire anch’io”

Le parole dell'autista dell'autobus che ieri si è ribaltato finendo in un canale sull'A13: "Ho sentito il pullman sterzare a destra, pensavo fosse una ruota bucata e non sono riuscito a governarlo"

“Avrei voluto morire anche io “. Questa è la frase che racchiude tutto il suo dolore.

Nel pomeriggio di ieri Lorenzo Ottaviani l’uomo alla guida del pullman di ex carabinieri che in partenza da Aprilia e diretto verso Jesolo per il raduno nazionale dell’Arma è improvvisamente uscito fuori strada finendo in un canale di scolo sulla A13.

È sconvolto per quanto successo e al fratello accorso in ospedale dopo l’incidente ha esternato tutta la sua sofferenza.

Lorenzo e suo fratello Fabio sono soci nell’azienda Ottaviani, proprietaria dell’autobus che ieri trasportava gli ex carabinieri e i loro familiari verso la città veneta. E proprio a Fabio, Lorenzo avrebbe raccontato in maniera concitata quanto successo a Legnaro, in provincia di Padova. “È successa una tragedia, corri” avrebbe detto Lorenzo al fratello al cellulare nei minuti immediatamente dopo l’incidente.

Anche Fabio era diretto verso Jesolo, a lui sarebbe spettato il compito di riportare ad Aprilia il pullman con gli ex militari dopo la conclusione delle celebrazioni. E attraverso il primo racconto dell’autista si cerca anche di ricostruire quanto successo ieri mattina.

“Ho sentito il pullman sbandare improvvisamente a destra; pensavo si fosse bucata una ruota, e non sono più riuscito a governarlo. Poi non so cosa sia successo" è quanto ha raccontato al fratello. Per ora rimane in piedi anche l’ipotesi del guasto tecnico dal momento che Lorenzo Ottaviani ha precisato di non aver avuto nessun colpo di sonno.

Il pullman partito all’una da Aprilia avevano fatto sosta nell'area di servizio di San Pelagio (Padova) intorno alle 7.30, circa mezz'ora prima dell'incidente. "Mi ero fermato venti minuti prima nell'area di servizio mi ero lavato il viso ed avevo bevuto solo un caffé. Poi sono ripartito e viaggiavo a circa 80 chilometri orari; non avevo fretta, ero in anticipo. All'improvviso il pullman ha avuto una brusca sterzata a destra e se pur giravo il volante il mezzo proseguiva dritto finendo sul guardrail che ha fatto da trampolino. Una signora mi ha urlato ‘attento, attento’. Il pullman si è alzato e poi si è adagiato cadendo sul fianco destro" ha riferito poi l’autista al suo legale Pier Ilario Troccolo nel breve incontro avuto all'ospedale di Padova dove è stato ricoverato.

Ottaviani ha anche raccontato i tragici momenti che hanno fatto seguito all’incidente quando si è adoperato per salvare alcuni dei passeggeri: "ho visto una testa dentro il pullman pieno d'acqua e ho rotto il finestrino tirandola fuori. Ero frastornato, non sapevo più cosa fare".

Il suo legale che ha anche precisato che le analisi dell’alcol test a cui l’autista è stato sottoposto sarebbero risultate negative, e che il pullman aveva bene superato le revisioni; 10-15 giorni fa erano state cambiate le gomme.

A casa ora ad attenderlo ci sono sua moglie e i suoi due figli. "Da domani - ha detto Fabio, uscendo dal pronto soccorso dell'Ospedale di Padova dopo aver fatto visita al fratello - non farò più questo mestiere. Mio fratello poteva morire e mio padre è svenuto appena lo ha informato di cosa era accaduto"

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