Venerdì, 24 Settembre 2021
Cucina Formia

Il gelato artigianale del Golfo di Gaeta: eccellenza nazionale secondo il Gambero Rosso

Per il quinto anno di seguito la gelateria Gretel conquista gli ambiti tre coni del Gambero Rosso e si conferma un’eccellenza nella produzione del gelato artigianale annoverata nella Guida Gelaterie d'Italia

In occasione della Giornata Europea del Gelato Artigianale che cade il 24 marzo e per inaugurare al meglio la bella stagione, il Gambero Rosso lancia la Nuova Guida Gelaterie d’Italia giunta alla sua quinta edizione.

Dopo un anno davvero difficile per tutte le categorie, i mastri gelatieri hanno saputo reinventare il loro lavoro potenziando l’asporto con l’uso di vaschette a maggior tenuta ma attente all’ambiente e cimentandosi sempre più in ricette golose come torte gelato, semifreddi, o grandi classici come le mattonelle e gli zuccotti.

Come ormai cinque anni a questa parte il Gambero Rosso, sulla base di una severa e scrupolosa analisi, seleziona gelaterie di alta qualità, ma solo 300 sulle 40mila presenti in Italia sono entrate a far parte della guida 2021. La Nuova Guida Gelaterie 2021 è stata presentata on line nel rispetto delle norme anti COVID proprio durante la Giornata Europea del Gelato Artigianale.

Tra le migliori gelaterie d’Italia si conferma per la quinta volta di seguito anche la gelateria Gretel (con sedi a Formia, Gaeta e Scauri): una vera e propria fucina di delizie, dove il gelato artigianale diventa una prelibatezza soprattutto grazie all’estrema attenzione per le materie prime e a una lavorazione totalmente artigianale di gelato, cialde e paste e una grandissima vena creativa.

La Gretel Factory mantiene il riconoscimento di miglior gelato con ben tre coni del Gambero Rosso proprio per merito della la sua produzione che si basa sulla filiera corta, fornitori selezionati, paste autoprodotte, educazione alimentare e sensibilizzazione alla legalità.

 “La nostra mission – dice Veronica Fedele di GretelFactory - è veder nascere prodotti golosi, sani ed etici che fanno stare bene, di fisico e di mente. Un progetto ambizioso e complesso, creare una filiera certificata che parta dal seme ed arrivi, anche attraverso l’autoproduzione delle materie prime, al prodotto finale perché il gelato è più buono se sai come è fatto grazie alla possibilità di consultare sempre l’elenco degli ingredienti e la provenienza di ciò che mangiamo, poiché il cibo non è un prodotto puramente commerciale, ma un elemento di vita e di crescita che influisce sullo sviluppo dei nostri figli”.

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