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"A Casa Di Assunta" a Ponza (fonte foto Facebook)

"A Casa Di Assunta" a Ponza (fonte foto Facebook)

Osterie d’Italia 2019: “chiocciola” per due locali pontini premiati da Slow Food

Sono Lo Stuzzichino a Campodimele e A Casa Di Assunta sull’isola di Ponza; 279 le chiocciole ai locali che meglio incarnano il modello di osteria, 15 quelle nel Lazio

Ci sono anche due locali pontini tra le migliori osterie d’Italia. A dirlo è Slow Food che ha presentato ieri a Torino, nel corso dell’ultima giornata di Terra Madre Salone del Gusto, la guida alle Osterie d’Italia 2019. Conquistato la “chiocciola”, che indica i locali che meglio incarnano il modello di osteria, Lo Stuzzichino a Campodimele e A Casa Di Assunta sull’isola di Ponza.

“Le osterie italiane sono sempre di più sulla bocca di tutti, perché gli osti sono diventati nuovamente il fulcro del discorso gastronomico italiano degli ultimi tempi. Ma il valore più importante delle osterie recensite nella guida di Slow Food da 29 anni è la diversità, l’originalità, la capacità di interpretare la cucina secondo la propria personalità. Eppure una definizione, per quanto dai confini morbidi, ci vuole. Ed è per questo che abbiamo pensato di condividere con i 200 osti presenti oggi in sala un decalogo, dieci idee sulle quali ci confronteremo a partire da oggi per trovare parole comuni che ci permettano di sintetizzare le 1617 storie della guida e raccontare al meglio a chi la legge cos’è un’osteria secondo Slow Food” sottolineano i due curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni. “Secondo noi l’osteria è accogliente e conviviale, ha un buon rapporto qualità/prezzo, conosce a fondo la materia prima che usa, lavora prodotti di prossimità, sa proporre il vino, anche se è solo quello della casa, non ha il menù degustazione, non scimmiotta il ristorante importante, è moderna ma non rinnega il passato, non insegue le mode, anzi spesso le anticipa e, last but not least, ha un bravo oste (o anche più di uno)” continuano i curatori.

La novità

Tra le novità di quest’anno i sei premi speciali che per la prima volta la guida attribuisce: Premio Migliore Dispensa, Reis – Frassino (Cn), Premio Migliore Carta dei Vini, Da Cesare – Roma, Premio Migliore Novità della Guida, Cacciatori – Cartosio (Al), Premio Migliore Interpretazione della Cucina Regionale, Zenobi – Colonnella (Te), Premio Migliore Giovane, Badessa – Casalgrande (Re), Premio Migliore Oste, Osteria Fratelli Pavesi – Podenzano (Pc).

I numeri della guida

Importanti anche i numeri che connotano la guida 2019 Osterie d’Italia: sono infatti 1617 i locali segnalati e 133 nuove segnalazioni; 279 le chiocciole, locali che meglio incarnano il modello di osteria e 213 le osterie da visitare per la notevole selezione di formaggi, 361 quelle consigliate per la in più e 484 i locali con un orto di proprietà, 370 osterie che propongono un menù vegetariano carta dei vini attenta al territorio e 321 le osterie con alloggio.

Le chiocciole 2019 nel Lazio

Nu’ Trattoria Italiana Dal 1960 Acuto (Fr) Lo Stuzzichino Campodimele (Lt) Trattoria Del Cimino Caprarola (Vt) Osteria Del Tempo Perso Casalvieri (Fr) L’oste Della Bon’ora Grottaferrata (Rm) Taverna Mari Grottaferrata (Rm) A Casa Di Assunta Isola Di Ponza (Lt) Sora Maria E Arcangelo Olevano Romano (Rm) La Polledrara Paliano (Fr) Osteria Del Vicolo FatatoPiglio (Fr) Da ArmandoAl Pantheon Roma Da CesareRoma Grappolo D’oroRoma Pro Loco D.O.L.Roma Il Casaletto Viterbo 
 

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