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Economia

A Gaeta la “Giornata Nazionale del Mare” con il ministro Nello Musumeci

Le celebrazioni nell’ambito del terzo Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum. Musumeci: “Il mare può e deve diventare il nuovo motore dell’economia italiana; va sfruttato responsabilmente e va tutelato con altrettanta responsabilità”. Presentata anche la prima ricerca social

Inaugurato nella giornata di ieri prosegue con i suoi lavori a Gaeta il terzo Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum. Oggi, 11 aprile si celebra la Giornata Nazionale del Mare che prevede anche uno speciale annullo filatelico a cura di Poste Italiane. 

Nella città del Golfo è arrivato questa mattina anche il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci che ha aperto i lavori del summit. Prevista oggi anche la presenza oltre che del presidente del Senato La Russa anche dei ministri Santanchè, Sangiuliano, Abodi, Urso e dei sottosegretari Morelli, Perego e Barbaro

“Grazie alla Camera di Commercio Frosinone Latina e al presidente Acampora per il coraggio e per l’impegno. Un impegno che il Governo ha voluto premiare concedendo il patrocinio a questo appuntamento sempre più centrale per il Paese. La Giornata del Mare è una preziosa occasione per parlare di questa straordinaria risorsa della natura ed è il momento della riflessione sulle azioni da intraprendere. Le cose da fare caratterizzano l’azione di Governo ma quando si parla di mare ci si rende conto di quanto sia robusto l’arretrato” h detto Musumeci. “Abbiamo compreso tutti - ha aggiunto il ministro - che il mare può e deve diventare il nuovo motore dell’economia italiana e per questo va sfruttato responsabilmente e va tutelato con altrettanta responsabilità. In questo mondo in fermento c'è bisogno di parlare un unico linguaggio, di fissare obiettivi chiari e definire una strategia che veda tutti coinvolti. Il piano del mare deve diventare, in questi primi tre anni di vita, una sorta di faro per i marinai, la bussola, il riferimento costante per tutto quello che ruota attorno al pianeta mare. Nei prossimi anni si gioca la competizione nello spazio e nel subacqueo. Sul subacqueo non c'è una legge quadro, una normativa chiara, neanche in sede europea. Ci stiamo lavorando con una squadra ben formata: ho trovato grande disponibilità da parte della Marina Militare, della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera, ci stiamo lavorando con la collaborazione della Fondazione Leonardo, Fincantieri, con tutte le competenze necessarie per definire una legge quadro che disciplini il ruolo pubblico e privato sotto il livello del mare, il cui grado di conoscenza per noi si ferma al 20%. L'ignoto fa paura e noi dobbiamo rendere pubblico e patrimonio di tutti quello che c'è nel mondo sottomarino". 

Acampora e Musumeci a Gaeta

“Riportare l’Italia ad essere una Nazione di Mare”

“Gaeta è una città da sempre legata al mare, dove la cultura marinara è di casa. Una città che da lungo tempo educa gente di mare e celebrare la Giornata del Mare qui significa consolidare ulteriormente questo legame indissolubile - ha dettodetto Giovanni Acampora - Presidente Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone Latina -. Lasciatemi ringraziare il ministro Nello Musumeci, oggi qui con noi, per il grande lavoro che sta facendo per riportare l’Italia ad essere una ‘Nazione di Mare’. Ha saputo mettere insieme tutti i soggetti e tutti gli attori pubblici e privati che contribuiscono all’economia del mare del nostro Paese e lo ringrazio per aver sempre riconosciuto l’importante ruolo del Sistema camerale. Con l’amico Andrea Prete, presidente di Unioncamere, portiamo avanti per il Sistema camerale iniziative e progettualità per lo sviluppo della Blue Economy con una regia costante e un contributo elevato ai più importanti tavoli istituzionali della nostra Nazione. Far conoscere ai giovani quelle che sono le risorse del mare e le attività che vengono svolte da tutte le filiere dell’economia del mare è fondamentale per un Paese dove circa 20 milioni di abitanti, pari al 34% della popolazione, vivono nelle zone costiere. Insieme celebriamo il mare, la sua bellezza, il suo valore e le sue potenzialità. La consapevolezza marittima italiana avrà un futuro solo se partirà dall’istruzione e dalla formazione; solo in questo modo le nuove generazioni ne saranno il motore. Il Piano del Mare ha indicato le direzioni da percorrere per una efficace ri-educazione al mare e per sensibilizzare ed orientare i giovani facendo in modo che si avvicinino più numerosi alle professioni blu. Il mare genera sviluppo, economia, lavoro ed è anche centrale per la sicurezza del nostro Paese. Solo tutti insieme possiamo far capire quanto vale il mare per questa Nazione”. 

Gli altri interventi

Nel corso della gironata è intervenuto anche il presidente del Senato La Russa: “Occorre riacquistare centralità e protagonismo nelle politiche del mare, per un ritorno culturale e anche economico - ha detto -. Credo che questa sia una grande sfida per l’Italia, per questo governo e per tutti gli attori, con l’obiettivo di ritornare ad essere degni delle Repubbliche marinare. Noi siamo il cuore con i nostri 8 mila km di costa. Una nave galleggiante in mezzo al mare. Musumeci non voleva che questo fosse un evento di facciata ma che fosse un appuntamento fondamentale in cui il mare fosse riscoperto non solo come luogo dove andare a fare il bagno d’estate ma quale fonte di lavoro, turismo, cultura e prospettiva”. La ministra Santanchè ha invece evidenziato che “il mare è fondamentale per il turismo. Siamo circondati dal mare e il nostro Governo crede fortemente nello sviluppo dell'economia del mare, per questo stiamo lavorando insieme al ministro Nello Musumeci - ha detto -. Il concetto vincente è quello di lavorare in squadra con tutto il governo. Abbiamo però bisogno anche dei lavoratori, delle associazioni e di tutti voi che sete qui oggi per dare il via ad un nuovo percorso''. Il ministro Sangiuliano ha poi evidenziato come la sinergia mare-cultura sia “una grande opportunità. Il mare e la tutela museale sono due entità strettamente connesse. La sinergia mare-cultura è un grande momento di sintesi che deve essere raccordato in un sistema di valorizzazione che può creare anche tantissime opportunità di lavoro”.

E’ intervenuta anche la presidente del Parlamento Europeo Metsola: “L’Italia è la terza economia ‘blu’ più grande d’Europa. L’ambizione climatica è essenziale, ma ciò significa anche fissare obiettivi raggiungibili e offrire stimoli finanziari. Il Green Deal europeo serve a darci un vantaggio competitivo. Possiamo salvare il nostro pianeta e, allo stesso tempo, creare nuovi posti di lavoro, nuovi settori e nuove industrie. Esiste un grande potenziale nella digitalizzazione delle attività marittime. L’Unione europea sta già contribuendo in molte di queste aree e lo farà sempre di più. Il Parlamento europeo è il luogo in cui potrete continuare ad esprimere le vostre preoccupazioni e presentare i vostri suggerimenti”.

La prima ricerca in Italia "Navigare i Social"

Nel corso ella giornata di oggi è stata presentata anche la prima ricerca in Italia Navigare i Social di OsserMare – SocialData. “La nostra ricerca ci conferma, quanto già percepivamo - ha detto il coordinatore Antonello Testa -: l'economia del mare con oltre 1, 4 milioni di conversazioni social e 523 milioni di interazioni negli ultimi 12 mesi, occupa uno dei primi posti per centralità di interesse nelle discussioni social italiane, che non sono genericamente incentrate sul mare, ma sulla forza produttiva di economia che riguardano temi come il turismo, le attività commerciali, il trasporto e la logistica, le destinazioni portuali, pesca e la ricerca, che sono proprie le sette filiere che studiamo proprio nel nostro rapporto che quest'anno è arrivato alla sua dodicesima edizione”.

L’analisi condotta da SocialData, nel periodo compreso tra marzo 2023 e marzo 2024, ha esplorato il vasto universo delle interazioni online per capire il posto che l'economia marittima occupa nel dibattito pubblico. Tra i temi più discussi si evidenziano il turismo e il territorio, le attività commerciali, la conservazione ambientale, il trasporto e la logistica, le destinazioni portuali e la pesca e acquacoltura. Questi argomenti non solo attraggono l'attenzione del pubblico ma stimolano anche una riflessione sull'importanza di integrare sostenibilità e crescita economica. I dati raccolti mostrano che l’interesse maggiore sul tema viene registrato in piattaforme come Facebook, Instagram e nei blog. Il 28,29% delle discussioni riguarda temi economici legati al mare, con un sentiment generale più positivo (+2,6 punti percentuali) rispetto alle conversazioni generiche sul mare. In particolare, turismo e attività commerciali rappresentano il motore principale delle discussioni, costituendo più del 50% delle conversazioni analizzate. Oltre al 18% delle conversazioni si concentra sulla tutela ambientale, sottolineando l'importanza crescente attribuita alla conservazione delle risorse marine.
 

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