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Bagnini, l'appello della Uiltucs contro lo sfruttamento: "Contratto nazionale e giuste tariffe"

Il sindacato ha avviato un confronto con i comuni costieri prima della predisposizione dei bandi per la prossima stagione estiva e ha ricordato lo scandalo degli assistenti bagnanti di Terracina

La stagione estiva è ormai alle porte e la Uiltucs di Latina pone l'attenzione sul lavoro degli assistenti bagnanti che garantiranno la sicurezza dei cittadini lungo le coste della provincia pontina. La Uiltucs ricorda la vicenda dei bagnini di Terracina e ha avviato sul territorio una campagna di sensibilizzazione con i Comuni costieri chiedendo di applicare il codice degli appalti e il giusto contratto nazionale del turismo con le adeguate tabelle contrattuali per i lavoratori.

"Prima che succeda di nuovo - commenta il sindacato in una nota - cerchiamo di non ritrovarci con lo scandalo dei bagnini di Terracina. Ricordiamo la vicenda di sfruttamento degli assistenti bagnanti ai quali era stato chiesto di restituire parte dello stipendio dal datore di lavoro. Abbiamo iniziato da gennaio una campagna di sensibilizzazione e confronto con i Comuni della costa, che ogni anno devono mettere a bando l'assistenza bagnanti. Quello della stagionalità è un settore delicato, che ci ha visti impegnati in questi anni a contrastare il fenomeno dello sfruttamento e delle società- cooperative fantasma che ogni anno cambiano pelle e rappresentanti dell'impresa, Purtroppo constatiamo che i soggetti che a inizio stagione stipulano i contratti di somministrazione per i bagnini sono sempre gli stessi, cambiano solo i rappresentanti ufficiali nelle visure in Camera di Commercio".

L'obiettivo della Uiltucs è quello di aprire un confronto con le amministrazioni prima ancora della predisposizione dei bandi, che devono necessariamente fare riferimento all'obbligo di applicazione del contratto nazionale del turismo, "senza lasciare spazio a libere interpretazioni". "Il nostro lavoro - chiarisce ancora il sindacato - è quello di stabilire, di concerto con i soggetti appaltanti, che il lavoro nelle spiagge non può essere più sottopagato, determinare alcuni vincoli sull'applicazione del giusto contratto nazionale e di conseguenza delle tabelle retributive limita e riduce il lavoro povero. E' quindi importante che i bandi di gara tengano conto del costo orario e del corretto contratto nazionale inserito nel bando di gara degli assistenti bagnanti, con l'auspicio di cambiare presto il passo".

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