Lunedì, 25 Ottobre 2021
Economia Cisterna di Latina

Chiude la ex Icom di Cisterna, 48 operai a casa. Allarme della Ugl

Con la messa in liquidazione della nuova azienda, la Imp, licenziati tutti i dipendenti: dal 1° maggio senza lavoro e senza ammortizzatori

Altre brutte notizie sul fronte del lavoro e dell’economia in terra pontina. I 48 lavoratori della Imp di Cisterna, cioè quello che fu lo stabilimento della Icom, già da tempo in cassa integrazione, resteranno senza lavoro dal 1° maggio prossimo. Lo comunica la Ugl di Latina, che dà conto dell’esito dell’incontro che si è tenuto giovedì presso la Regione Lazio. “La vicenda dei 48 lavoratori della ex Icom, ora Imp in liquidazione, leader nella produzione di impianti gpl - sottolinea il sindacato in una nota - si è conclusa con il licenziamento per tutti i lavoratori, che verrà comunicato a partire dalla data del 1 maggio per cessazione dell’attività lavorativa e accesso alla mobilità legge 223/91”.

Sempre più drammatica, dunque, la situazione degli operai della Imp. La cassa integrazione guadagni in deroga non è stata ancora rifinanziata e così i lavoratori non hanno potuto accedere a una successiva proroga che la Regione Lazio avrebbe potuto concedere con le coperture adeguate. Una situazione resa ancora più difficile dal mancato pagamento da parte dell’Inps di Latina che non ha ancora ricevuto la determina per i primi 4 mesi dell’anno 2013.

“Tra l’altro – spiega ancora l’Ugl di Latina - una parte dei lavoratori già usciti a gennaio sono ancora in attesa delle competenze di fine rapporto dall’azienda che non paga i tfr, ferie e par accumulati negli anni”. “Dal mese di gennaio non abbiamo più ricevuto l’assegno di cig dall’Inps - aggiunge Loredana D’Ortenzio, rappresentante sindacale della Ugl presso l’azienda - ed ora ci sarà da aspettare la mobilità, la Regione non lavora le pratiche e ci risulta che come noi molti altri lavoratori della nostra provincia, sono alla disperazione per il mancato pagamento degli assegni di cig in deroga”.

Preoccupata anche Maria Antonietta Vicaro, segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici: “Stanno finendo i sostegni legati agli ammortizzatori e in questo contesto a pagare saranno i lavoratori che non trovano alternative e soluzioni. Il governo anche se uscente, dovrebbe preoccuparsi di trovare le risorse per le proroghe delle deroghe. In caso contrario centinaia di lavoratori del nostro territorio come quelli della Imp, rischiano di ritrovarsi licenziati, proprio dalla data del 1 maggio, che dovrebbe essere dedicata alla festa del lavoro”.

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