Economia Borgo Piave

Nexans, per un rilancio del sito di Borgo Piave: tavolo in Provincia

Tavolo di concertazione convocato per il 17 giugno prossimo in via Costa. Cecere (Femca): “Oggi che finalmente la bonifica potrà iniziare potremo essere in grado di riaprire alcune situazioni per i lavoratori”

Tavolo di concertazione in Provincia per esaminare la situazione dei lavoratori della  Nexans di Borgo Piave. L’incontro presso la sala Loffredo è stato convocato per le 10.30 di martedì 17 giugno.

Nei giorni scorsi, la Femca Cisl aveva proprio chiesto alla Nexans Italia spa, alla Regione Lazio, alla Provincia e Comune di Latina, un incontro urgente al fine di valutare congiuntamente ipotesi concrete di rilancio del sito e dell’area che ha ospitato, fino a pochi anni fa, produzioni di cavi elettrici.  

“Questo – spiegano dal sindacato - dopo che da parte di Comune e Provincia di Latina era stato dato il via libera al piano di bonifica proposto dalla società, che rimette in moto una vicenda sulla quale, ormai nessuno sembrava più interessato, se non i lavoratori per i quali dal marzo 2013 scaduto il lungo periodo della cassa integrazione, si è aperta la mobilità”.

“Oggi che, finalmente, è arrivato l’annuncio che la bonifica potrà iniziare- commenta Roberto Cecere segretario generale della Femca Cisl di Latina - potremo essere in grado di riaprire alcune situazioni, a partire da quella di poter utilizzare nei lavori gli ex dipendenti attualmente in mobilità.

Infatti  il verbale di accordo sottoscritto in Regione Lazio nel marzo 2013, prevedeva esplicitamente il coinvolgimento dei lavoratori ex Nexans nei lavori di bonifica del sito, da qui la nostra richiesta, come sindacato, di chiedere questo incontro urgente alle istituzioni".

Alla riunione in Provincia, oltre alle organizzazioni sindacali confederali, sono stati infatti invitati l'assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, il prefetto ed il sindaco di Latina, Unindustria e Federlazio Latina, la Camera di Commercio e la Nexans Italia con la speranza che quest'ultima, non eviti il confronto come spesso è accaduto in analoghe situazioni.

“E' indispensabile uno scatto di orgoglio delle istituzioni locali ed imprenditoriali per mettere la multinazionale francese di fronte alle proprie responsabilità su di una vicenda che la nostra Città ha subito. Una storia nata lontano da Latina, con la chiusura dello stabilimento  che ha "lasciato a piedi" tutti quei lavoratori che hanno viste tradite le  loro aspettative, perché si sono  fidati di un accordo sottoscritto dalla Regione e dall'Azienda che parlava di ricollocazione, di corsi di formazione, di un piano industriale capace di creare nuova occupazione. Tutte cose che non si sono mai realizzate.

In questo ha giocato molto l'atteggiamento di Nexans che ha sempre scaricato, su non meglio specificati ritardi che stavano subendo i lavori di bonifica del sito, lo slittamento di un piano industriale in grado di ricollocare i lavoratori rimasti ancora in cassa integrazione che, alla fine, sono stati posti in mobilità".

“Quello dei lavori di bonifica del sito è un alibi che non può più reggere e prolungarsi all'infinito - afferma Cecere - anche perchè il continuo allungarsi dei tempi, ha finito per scoraggiare qualunque nuovo imprenditore avesse avuto l'idea di investire qui. E' ora che la politica locale e le forze imprenditoriali, prima che siano terminati i lavori di bonifica, si interroghino e decidano quale dovrà essere il futuro del sito industriale più grande della provincia. Come sindacato abbiamo lanciato la sfida per ridare "l'anima del lavoro" alla zona, capace di far decollare un piano industriale in grado di attrarre aziende pronte a scommettere sull'iniziativa, che restituisca a Borgo Piave la sua originale destinazione di zona industriale della nostra città".

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