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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia Borgo Piave / via Mario Siciliano

Mais e Kiwi, agricoltori in protesta: “Faremo come in Sicilia”

Manifestazione a Borgo Piave durante gli Stati Generali del Turismo contro i provvedimenti assunti dalla Regione Lazio. Danilo Calvani dei Cra: "Domenica occuperemo le strade"

Sono iniziati questa mattina presso l'istituto Agrario di  Borgo Piave i lavori per gli Stati Generali del Turismo. Ad attendere il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che ha organizzato l’evento, però, un amara sorpresa.

Un folto gruppo di agricoltori in protesta. La riduzione dei finanziamenti per le coltivazioni di kiwi e le restrizioni per la semina del mais sono i motivi della manifestazione guidata da Danilo Calvani presidente dei Cra.

“Faremo come in Sicilia” hanno gridato durante il presidio, mentre gli amministratori della Regione e tutte le più importanti personalità del turismo del Lazio si incontravano per pianificare il futuro del settore.

E così dopo la protesta del mese scorso presso la sede di Latina della Regione Lazio, gli agricoltori hanno fatto sentire di nuovo la loro voce. Bersaglio principale della contestazione la stessa governatrice del Lazio e tutta l'amministrazione.

Bandiere tricolori sventolavano nell’aria mentre gli agricoltori assiepati dietro lo striscione “Parassiti, la rivoluzione inizia” continuavano la loro protesta, non curanti della fitta pioggia, al grido di “parassiti, ladri e mafiosi”.

Proprio ieri l’assessore regionale alle Politiche Agricole Angela Birindelli in una nota aveva precisato il ruolo della Regione Lazio nell’ambito delle due problematiche che hanno scatenato l’ira degli agricoltori pontini. “Riguardo alla diffusione della diabrotica del mais si è creato un allarmismo eccessivo che nulla ha a che vedere con il reale stato delle cose”. Aveva dichiarato l’assessore; poi le precisazioni.

“Il 28 dicembre scorso – continua l’assessore – il Sevizio Fitosanitario regionale ha invitato una nota alle aziende di mais dell’agro pontino finalizzata a precisare i confini, molto ristretti, della ‘zona focolaio’ e a definire gli obblighi per le imprese agricole interessate. La Regione, in questo senso, ha esclusivamente applicato misure ufficiali che derivano da un decreto ministeriale di lotta obbligatoria alla Diabrotica che a sua volta recepisce una norma comunitaria. Nessuna azione è stato avviata, da parte della Regione, per penalizzare oltremodo gli agricoltori pontini”.

Puntualizzazioni erano state fatte anche in merito alla questione della batteriosi del kiwi. “L’assessorato alle Politiche Agricole ha già impegnando un milione di euro in favore dei produttori costretti ad eradicare le piante di kiwi come previsto dalla legge e nei prossimi mesi saranno impegnati altri 500 mila euro e 3,5 milioni di euro saranno a disposizione nel 2013” si legge sempre nella nota.

Ma nonostante le dichiarazioni della vigilia come promesso gli agricoltori pontini non hanno rinunciato alla loro protesta, che non si fermerà alla manifestazione di oggi. "La Regione è in mano ai sindacati - hanno spiegato i portavoce Antonio Pappalardo e Danilo Calvani - ci hanno tolto gli investimenti per i kiwi, ci hanno impedito di seminare il mais. Faremo come in Sicilia: domenica bloccheremo le strade".

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