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Botta e risposta sul Pnrr, Sarubbo: “Grazie a Calandrini per aver confermato le nostre tesi”

Il segretario provinciale del Pd replica al senatore di Fratelli d’Italia: “Ammesso il definanziamento di alcune misure del piano, come avevamo annunciato noi. Ritirino la proposta e diamo fiducia ai Comuni”

Nuovo capitolo nella polemica di questi giorni intorno ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ai Comuni e ai progetti a rischio nel territorio pontino dopo la nota del segretario provinciale del Pd Omar Sarubbo. “Fa piacere che il senatore Nicola Calandrini di FdI abbia ‘battuto un colpo’ sulla vicenda del definanziamento Pnrr perché il profilo silenzioso scelto dalla destra su questa vicenda non aiutava di certo i cittadini a comprenderne i tristi contorni” ha detto oggi il leader del Partito Democratico a livello locale che ha così voluto rispondere al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia

“L’obiettivo di questa mia nota” è ringraziare Calandrini “per l’inaspettato assist e per aver ammesso nel suo comunicato il definanziamento di alcune misure del Pnrr, esattamente come avevamo annunciato noi e come riportato nel dossier presentato alle Camere il 31 luglio ‘Le proposte del Governo per la revisione del Pnrr e il capitolo Repowereu’. Più che un comunicato siamo al cospetto di una confessione vera e propria. Afferma il senatore: ‘E’ vero, sono state proposte delle modifiche al Piano e alcuni progetti sono stati esclusi dallo stesso ma questo non è frutto di un accanimento del Governo nei confronti dei Comuni...”. Continua scrivendo “Il quadro dettagliato delle risorse chiamate a sostituire quelle originarie del Piano sarà definito soltanto con l’intesa finale a Bruxelles sull’intera revisione del Recovery italiano”. E sostiene infine l’ipotesi di poter trovare coperture finanziarie alternative attraverso l’utilizzo di fondi strutturali. Grazie dunque al senatore per aver confermato e rafforzato le nostre tesi così platealmente” commenta Sarubbo. 

"A questo punto sento di volerlo tranquillizzare sul fatto che siamo tutti pienamente consapevoli della complessità dei meccanismi di programmazione, rendicontazione, rimodulazione progetti in sede europea. Non biasimo chi si trova nella sua posizione di responsabilità. Però - aggiunge il segretario provinciale del Pd - conosciamo anche la semplicità di basilari operazioni matematiche come la sottrazione. Se si azzera un pezzo di Pnrr e si vogliono realizzare comunque le opere da esso previste è allora necessario, come afferma lui stesso, l’impiego di altre risorse (come fondi propri statali, fondi strutturali o Fsc). Soldi che erano destinati ad altro, altri investimenti, altri servizi per cittadini e imprese. In ogni caso, dunque, una perdita, una rinuncia, una sconfitta. 

Al di là di tutto sono il primo a dire ‘al bando la propaganda’ e a prediligere la ricerca di soluzioni nell’interesse dei cittadini. La mia proposta è semplice: ritirino il progetto di definanziamento che il senatore ha ammesso nel suo comunicato e diano fiducia ai Comuni che stanno lavorando sodo per rispettare i tempi delle consegne. Li aiutino dimostrando di tenere più al territorio che alla difesa d’ufficio della famiglia politica. Ne avranno il coraggio?”, conclude Sarubbo.
 

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