Sabato, 15 Maggio 2021
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Coronavirus, anche il Lazio verso il coprifuoco e la didattica a distanza al 50% alle superiori

Questa sera la firma sul documento che impone nuove misure restrittive tra cui quella dello stop alla circolazione dalle 24 alle 5 nel tentativo di piegare la curva dei contagi

Foto Ansa

L'elevato numero di contagi sta portando anche la Regione Lazio, dopo Lombardia e Campania, a valutare alcune ulteriori misure restrittive, compresa quella del coprifuoco: in sostanza il blocco della circolazione dalle 24 alle 5 per evitare assembramenti legati alla movida notturna. L'ordinanza del presidente Nicola Zingaretti sarà firmata questa sera con il ministro della Salute Roberto Speranza.

La misura principale sarà proprio relativa allo stop alla circolazione notturna, dalle 24 alle 5 del mattino, a partire dal 23 ottobre e per i 30 giorni successivi. Le eccezioni saranno esclusivamente relative agli spostamenti motivati da comprovate esigenze (a titolo esemplificativo, per i lavoratori, il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa), e per gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute.

Altro tema affrontato nel nuovo documento della Regione Lazio è poi la scuola. A partire da lunedì 26 ottobre sarà potenziata la didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado e nelle università. La didattica digitale integrata interesserà il 50% degli studenti degli istituti superiori (con l'esclusione del primo anno) e per il 75% degli universitari, escluse attività formative che necessitano della presenza fisica e dell'utilizzo di strumentazioni.

Si lavora anche in Regione all'incremento dei posti letto covid: si arriverà a quota 2913, di cui 552 dedicati alla terapia intensiva e sub-intensiva. 

“Con questo nuovo provvedimento viene rimodulata l’intera rete ospedaliera regionale ampliando e rafforzando i posti dedicati al covid seguendo l’andamento della curva epidemiologica - spiega il presidente Zingaretti - In questi mesi il nostro lavoro è stato costante, non ci siamo mai fermati e grazie alla collaborazione di tutti nel Lazio solo ad ottobre sono stati effettuati 300mila tamponi, oltre 15mila in media al  giorno e siamo la prima regione in Italia per numero di casi testati in proporzione alla popolazione. Continuiamo a monitorare costantemente la situazione e stiamo lavorando a implementare e incrementare l’azione di screening, per questo stiamo avviando una manifestazione di interesse per individuare strutture private in grado di eseguire almeno 5mila tamponi al giorno”.

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