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Coronavirus, Sabatucci (Asl): "Tutto si gioca sulla prevenzione e il rispetto delle regole"

Come funziona il tracciamento, qual è l'attività del dipartimento di prevenzione della Asl, quali sono le criticità. Il punto del sindaco e del responsabile del servizio della Asl

Come funziona il contact tracing ogni volta che viene trovato un nuovo positivo? A rispondere a questa domanda, posta in una diretta Facebook dal sindaco di Latina Damiano Coletta, è Antonio Sabatucci, responsabile del dipartimento di prevenzione della Asl che gestisce appunto il tracciamento dei contatti dei contagiati. 

“Quando i colleghi effettuano un tampone e trovano un positivo - spiega Sabatucci - parte un processo: anche se parliamo di una positività asintomatica si avvia una procedura che deve tutelare della popolazione. Andiamo quindi a cercare i contatti di chi è risultato contagiata dal covid, che è un lavoro sempre più complesso e difficile. Un esempio è dato dai 167 nuovi positivi del 10 novembre: ognuno di loro ha avuto almeno 10 contatti. Capite bene che il lavoro diventa impossibile. Questi sono i numeri che ogni giorno dobbiamo rintracciare, mettendo in contumacia non solo il positivo ma tutti i suoi contatti familiari e amicali che costituiscono la rete attraverso cui si diffonde il contagio. In questa azione complessa abbiamo un grande aiuto da parte della prefettura che ci ha messo a disposizione le forze dell’ordine. Noi dobbiamo infatti anche evitare che le persone che devono rispettare la contumacia vadano in giro con il rischio di infettare altri". Uno sforzo parte di questa attività è assorbito dalla scuola, che comporta, per ogni alunno positivo, la quarantena dell'intera classe e del corpo docente. "La collaborazione qui ci arriva dai referenti covid degli istituti - spiega ancora il responsabile del dipartimento di prevenzione - Ne abbiamo formati 8mila in tutta la provincia".

Ma la partita contro il covid, secondo Sabatucci, si gioca molto anche sulla prevenzione primaria: sul corretto stile di vita congiugato al rigoroso rispetto delle regole e del distanziamento sociale. "Non ci sono solo farmaci e ospedali - spiega ancora - Molto dipende anche dai singoli individui. Anche la vaccinazione è molto importante e su questo fronte la Asl sta lavorando moltissimo". Un altro aspetto fondamentale per affrontare l'emergenza è il potenziamento della medicina del territorio, che può evitare il ricorso massiccio alle cure ospedaliere consentendo a chi si contagia di essere seguito e curato nel proprio domicilio. 

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