rotate-mobile
Martedì, 27 Settembre 2022
Attualità

Coronavirus, la salita dei contagi e Omicron 5: il punto sulla pandemia

La dottoressa Miriam Lichtner, primaria di Malattie infettive del Goretti, intervistata dall'agenzia di stampa Dire

I contagi sono tornati a salire e la variante Omicron 5 si diffonde anche in provincia. La nuova ondata riguarderà l’estate 2022. L’agenzia di stampa Dire ha fatto il punto con la professoressa Miriam Lichtner, dirigente della Uoc Malattie infettive dell’ospedale Goretti di Latina, che spiega come l’aumento dei casi positivi comporta inevitabilmente anche una crescita di casi più gravi: “Se i casi gravi sono pari all'1% e i pazienti sono 100 il caso grave sarà pari a 1 – spiega alla Dire - ma se i casi gravi sono 10mila, l'1% diventa chiaramente un numero considerevole. L'incremento dei contagi non è mai una cosa positiva e la variante Omicron 5 crea inquietudine a noi infettivologi perché sappiamo che molti dei farmaci che avevamo a disposizione non sono efficaci sulle nuove varianti. Un esempio per tutti è quello degli anticorpi monoclonali”. Il rischio resta soprattutto per i pazienti più anziani e per i fragili, maggiormente esposti al virus e a una evoluzione più seria della malattia.

Il consiglio della dottoressa Lichner resta quello di utilizzare la mascherina di protezione “in modo ragionato” e dunque continuare ad usarla nei luoghi chiusi nonostante non ci siano più obblighi.

Intanto, un’altra arma da utilizzare contro il Covid è quella degli antivirali, ora a disposizione anche dei medici di medicina generale. “Ciò evita al paziente contagiato tutti quegli effetti negativi tipici del contagio sia a breve termine, come la polmonite, sia a lungo termine come la sindrome post covid che si può riguardare anche problemi di tipo infiammatorio e articolare – spiega ancora la primaria di Malattie infettive alla Dire - E' importante che i Mmg sappiano queste cose e diano ai soggetti fragili questa valida opzione terapeutica entro i 3 giorni dal contagio fino ad un massimo di 5 giorni”. I fragili e coloro che appartengono a categorie a rischio sono individuati in soggetti over 65, ma anche in persone più giovani ma con patologie oncologiche, i soggetti affetti dalle patologie broncopolmonari croniche come la Bpco e l'asma grave. Poi ci sono anche giovani che sono affetti da patologie infiammatorie intestinali e che sono trattati con anticorpi monoclonali anti citochinici. Non bisogna dimenticare che rientrano nella cerchia dei soggetti fragili anche gli obesi e quelli con sindrome metabolica”.

Un ultimo accenno anche alla quarta dose, che la dottoressa Lichtner consiglia di fare proprio per i pazienti fragili e gli over 80.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, la salita dei contagi e Omicron 5: il punto sulla pandemia

LatinaToday è in caricamento