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Coronavirus Lazio: test ai terminal dei bus da Bulgaria, Romania e Ucraina. L’ordinanza

Il provvedimento firmato dal presidente della Regione Zingaretti. “Abbiamo fatto moltissimi sacrifici e non possiamo vanificarli. Non molliamo, la sicurezza al primo posto"

“Ho firmato una nuova ordinanza per garantire la sicurezza. Test sierologico ai terminal bus per tutte le persone che arrivano a Roma e nel Lazio da Bulgaria, Romania e Ucraina, dove la pandemia è in fase più acuta”. Con queste parole il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha annunciato la nuova ordinanza firmata nella serata di ieri, martedì 28 luglio. “Questa misura - spiga il governatore del Lazio con un post su Facebook - si inserisce nei protocolli di prevenzione e controllo che riguardano anche turisti italiani in aeroporti e stazioni, provenienti dalle aree più a rischio. Abbiamo fatto moltissimi sacrifici e non possiamo vanificarli. Non molliamo, la sicurezza al primo posto”.

L’ordinanza

Nello specifico, l’ordinanza dispone, per le persone che fanno ingresso nel Lazio e che nei 14 giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in Bulgaria e Romania, anche se asintomatiche, che siano sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l'abitazione o la dimora preventivamente indicata all'atto dell'imbarco.

Il provvedimento ordina inoltre che i vettori del trasporto di linea aereo, ferroviario o terrestre acquisiscano dai viaggiatori una specifica dichiarazione sostitutiva che attesti di non aver soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti nei Paesi indicati; di non aver avuto contatti stretti con persone affette da Covid-19 negli ultimi due giorni prima dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei medesimi; l’indirizzo dell’abitazione o dimora presso il quale verrà trascorso il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, nonché il riferimento telefonico, anche mobile, per ogni eventuale contatto da parte dell’autorità sanitaria.

Per quanto riguarda i vettori del trasporto di linea terrestre, si legge ancora nell’ordinanza, i passeggeri provenienti dai territori di Bulgaria, Romania, Ucraina devono trasmettere la dichiarazione acquisita prima dell’imbarco, unitamente agli orari di arrivo dei mezzi e al numero dei passeggeri all’Azienda Sanitaria Locale Roma 1 per consentire la programmazione delle attività di esecuzione dei test ed il coordinamento e per assicurare la presa in carico della sorveglianza. Viene poi predisposta la misurazione della temperatura corporea prima dell’imbarco, vietandolo in caso di febbre superiore a 37,5° e la misurazione della temperatura allo sbarco.

Presso le stazioni di arrivo dei viaggi di linea terrestri sarà somministrato il test sierologico alle persone provenienti da Bulgaria, Romania e Ucraina e, in caso di positività, il test molecolare con tampone nasofaringeo. In caso di rilevazione della temperatura superiore a 37,5° i viaggiatori sono sottoposti al test molecolare e l’attività di esecuzione dei test sarà condotta dalle Aziende avvalendosi della collaborazione delle USCAR.

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