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Scuola al tempo del coronavirus: il 60% degli insegnanti critico sulla dad, studenti penalizzati

Questo l’esito delle ricerche condotte da Informagiovani Latina nell’ambito del progetto “Sogni e Bisogni” sugli atteggiamenti di insegnanti e studenti delle superiori della città verso la didattica a distanza e integrata

Più della metà degli insegnanti è critico nei confronti della didattica a distanza, spiegando come questo abbia in qualche modo compromesso il percorso di studio dei ragazzi. E’ questo uno dei dati che emerge dalle ricerche condotte da Informagiovani Latina nell’ambito del progetto “Sogni e Bisogni” sugli atteggiamenti di insegnanti e studenti delle scuole superiori della città verso la didattica a distanza e integrata, strumenti che sono stati adottati nel corso degli ultimi due anni scolastici, fortemente condizionati dall’emergenza coronavirus.

I risultati sono stati illustrati nel corso della Commissione congiunta Città Internazionale e Pubblica Istruzione del Comune di Latina che si è tenuta ieri e cui hanno preso parte anche gli assessori Cristina Leggio e Gianmarco Proietti.

L’indagine si è svolta in una logica “mirroring” per poter confrontare le risposte da parte degli insegnanti e degli studenti. “I docenti hanno mostrato di avere le competenze necessarie per poter affrontare la didattica a distanza, eppure il 60% è critico, affermando che il percorso di insegnamento è stato compromesso. Gli insegnanti dichiarano di essere stati lasciati soli, anche se affermano di essere stati in grado di affrontare efficacemente la Dad e la Ddi. Il 91% degli intervistati dichiara inoltre che gli studenti sono stati penalizzati nell’apprendimento: a mancare è stato il contatto e il confronto diretto”.

Anche gli studenti, stando ai risultati della ricerca, si sentono penalizzati dalla Dad ma solo una parte minoritaria, seppur non trascurabile, si sente in difficoltà. Essi vogliono una scuola nuova e attenta, che sappia cogliere le istanze del tempo contemporaneo e cambiare la quotidianità pensando al futuro.

“Riteniamo – dichiarano gli assessori Proietti e Leggio, rispettivamente alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili – che in questo contesto sia fondamentale la formazione. Per questo il Comune di Latina offre, all'interno del progetto FARO, tramite l’IC Don Milani, scuola capofila per la formazione dell’ambito 22, un corso specializzante realizzato dall’Enaip Nazionale rivolto ai docenti degli Istituti scolastici della città. Il corso si ripropone di migliorare, attraverso docenze qualificate e studi di caso, la relazione educativa con bambini e adolescenti soprattutto rispetto a nuovi fenomeni sociali che la pandemia e la DAD hanno improvvisamente accelerato. Investire in formazione per una scuola in grado di affrontare, gestire e risolvere le profonde criticità della nostra quotidianità è una delle strade che stiamo percorrendo. Lo facciamo ogni giorno come Amministrazione perché siamo convinti dell’importanza di garantire a tutti il diritto ad uno studio che sia di qualità”.
I docenti interessati al corso potranno iscriversi tramite la scuola polo di formazione rivolgendosi per i dettagli alle proprie segreterie didattiche.

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