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Sabato, 15 Giugno 2024
La classifica

Quali sono le città più digitali d’Italia: Latina è in 83esima posizione

Diffuso il rapporto ICity Rank 2022 di FPA: il capoluogo pontino tra le città inserite in quella che viene definita la fase intermedia nel percorso di crescita digitale. Dopo Roma è seconda nel Lazio

Latina è all’83esimo posto tra le città più digitali d’Italia: questo quanto emerge dal rapporto ICity Rank 2022 di FPA, che stila la graduatoria dei 108 Comuni capoluogo e che è stato presentato nella giornata di ieri. La speciale classifica, che vede quindi il capoluogo pontino inserirsi in quella che viene definita la fase intermedia nel percorso di crescita digitale, viene stilata sulla base dell’indice di trasformazione digitale, ottenuto come media aritmetica di otto indici settoriali, che sintetizzano 35 indicatori basati su 150 variabili: servizi online, canali social, piattaforme abilitanti, open data, apertura, WiFi pubblico, app municipali e IoT (telle informazioni in basso).

Per quanto riguarda il Lazio, la città più digitale è Roma che è nel gruppone di città che si piazzano al terzo posto; molto più lontane le altre con Latina e Viterbo che sono all’83esimo posto e a chiudere ci sono Frosinone al 94esimo e Rieti 102esima.

“Nel 2022 abbiamo assistito ad una forte accelerazione digitale delle città italiane, da un lato grazie al consolidamento delle piattaforme abilitanti come Spid, PagoPA, AppIO, dall’altro al supporto finanziario e operativo centrale – commenta Gianni Dominici, direttore generale di FPA –. Molte città si sono avvicinate al modello che per anni è stato di poche realtà innovative e oggi la grande maggioranza dei capoluoghi è a buon punto nel percorso di digitalizzazione. Si può considerare conclusa con successo una prima fase, ma se ne apre una nuova, in cui è necessario stimolare la fruizione effettiva dei servizi online dei cittadini, rendere i social e le app veri strumenti di partecipazione alle decisioni, utilizzare le tecnologie per creare strumenti integrati di monitoraggio”. 

La classifica 

La classifica dei Comuni più digitali d’Italia nel 2022 vede confermarsi in vetta Firenze, seguita al secondo posto da Milano, e al terzo da un gruppo di città a pari merito: Bergamo, Bologna, Cremona, Modena, Roma Capitale e Trento. Scorrendo la graduatoria, alla nona posizione troviamo l’ex aequo di Cagliari e Genova, all’11esima Parma e Torino, alla 13esima Brescia e Venezia, alla 15esima Palermo, Prato, Reggio-Emilia, Rimini e Verona, alla 20esima Bari, Cesena e Pisa, alla 23esima Padova, alla 24esima Lecce, Siena e Vicenza. “Tutte queste - spiegano -, insieme ai comuni sul podio, compongono il gruppo delle 26 città ‘digitali’, capaci di utilizzare in modo diffuso, organico e continuativo le nuove tecnologie. Altre 75 sono invece in una fase intermedia nel percorso di crescita digitale e 7 in fondo classifica, a livello critico con indice inferiore a 30 (Rieti, Avellino, Benevento, Foggia, Agrigento, Enna e all’ultimo posto Isernia). Tra i comuni digitali, ben 10 sono capoluoghi metropolitani (su 14 complessivi), quasi tutti del Centro/Nord, a testimonianza del permanere di un certo ritardo del Mezzogiorno e delle realtà più piccole nonostante si evidenzi una tendenza al recupero”.

icty rank 2022

Gli indici di ambito

Servizi online - Il 2022 è stato un anno di grande espansione nella disponibilità di accesso ai servizi in rete. Le protagoniste sono le città intermedie del Centronord: Cremona guida la classifica, seguita da Bergamo, Rovigo, Trento, Lodi e Verona. New entry Cesena e Siena al settimo posto. Per quanto riguarda i capoluoghi metropolitani, solo Milano e Bologna entrano nella top 10.
App municipali - Seppure in misura inferiore rispetto ai servizi, anche le applicazioni per dispositivi mobili proseguono la loro progressiva diffusione nei Comuni Capoluogo. L’emergere di realtà meridionali è confermato dalla presenza di Bari e Napoli nella top 10. Più precisamente, Bari è al primo posto del ranking (a pari merito con Cremona, Modena, Prato, Trento), Napoli al sesto. Tra i capoluoghi metropolitani del Centronord è presente solo Firenze, in sesta posizione. Gli altri capoluoghi in top ten (Padova, Parma, Reggio Emilia) sono città intermedie settentrionali.
Piattaforme abilitanti - Si tratta dell’utilizzo delle piattaforme digitali nazionali abilitanti, che favoriscono l’accesso agli strumenti resi disponibili online dalle amministrazioni. In testa alla graduatoria di questo indice si trovano tre città di dimensione medio piccola: medaglia d’oro per Cremona, seguono Cesena e Lodi. L’unica città del Mezzogiorno presente è Campobasso, in ottava posizione. Solo tre capoluoghi metropolitani (Milano, Genova e Firenze) si collocano nella top ten, rispettivamente in quarta, quinta e decima posizione.
Social PA - Tra i capoluoghi più social troviamo i centri metropolitani (a partire da Bologna, Venezia, Firenze, Torino e Napoli), che dominano la graduatoria occupando nove delle prime dieci posizioni (anche con Roma, Cagliari, Genova e Milano). Si conferma l’eccezione di Pordenone, che sale quest’anno in sesta posizione.
Open data - La dinamica di diffusione della pubblicazione di Open data è molto più contenuta rispetto ad altre variabili. Attualmente, infatti, sono ancora oltre un terzo del totale le amministrazioni capoluogo che non ne pubblicano. In vetta alla classifica Torino, Arezzo e Milano, mentre l’unica città del Mezzogiorno è Lecce, all’ottavo posto nella top ten.
Apertura - Tra gli indicatori monitorati in questo ambito, figura la presenza del Responsabile per la Transizione Digitale: il numero di amministrazioni capoluogo che hanno comunicato il RTD nell’ultimo anno salgono da 87 a 97. Bari guida la top ten dell’indice, seguita da Arezzo e L’Aquila. Bari e Messina (7^) sono gli unici due capoluoghi metropolitani tra i primi dieci Comuni del ranking.
WiFi Pubblico - Dopo la crescita degli ultimi anni sono solo due i capoluoghi italiani per i quali non è stata individuata l’esistenza di una rete WiFi pubblica. Firenze e Bergamo si confermano ai vertici, seguiti da Genova e Venezia. Tra le top ten prevalgono i capoluoghi metropolitani, compreso Cagliari (5^), unico meridionale. Riescono ad inserirsi Trento, Verona, e Cremona (ultima nella top 10 insieme a Bologna).
Iot e tecnologie di rete - Questo ambito si riferisce al sistema dei servizi funzionali urbani (in particolare illuminazione pubblica, rete semaforica e sistemi di raccolta dei rifiuti, infomobilità, gestione del verde). In vetta alla classifica troviamo a pari merito Bologna, Bolzano, Cuneo, Firenze, Mantova, Trento e Vicenza. Tra le città del Mezzogiorno è presente solo Pescara, che occupa l’ottava posizione della top ten.

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