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Testamento biologico: in provincia solo due Comuni hanno ricevuto i dati. Latina non risponde

L'indagine dell'associazione Luca Coscioni, che punta a verificare il numero di Dat (Disposizioni anticipate di Trattamento) ricevute dai Comuni e trasmesse alla banca dati nazionale

In mancanza di una relazione del Ministero della Salute, in ritardo di 2 anni,  da inizio 2022 l’associazione Luca Coscioni ha promosso un accesso agli atti generalizzato per richiedere a 4.362 Comuni italiani  (il 55% del totale) quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dai Comuni dall’entrata in vigore della legge (2018) a oggi e quante di queste sono state effettivametne trasferite alla Banca dati nazionale. Un’iniziativa che è tuttora in corso e che punta ad allargare l’indagine a tutti comuni italiani. 

Sono già disponibili i dati di quasi tutti i capoluoghi, ma Latina fa eccezione, insieme a Chieti, Frosinone, Isernia, Caserta, Salerno, Barletta, Enna e Brindisi. Tutti questi comuni infatti non hanno ancora risposto o hanno risposto in maniera parziale. Latina dunque non ha riportato nessun dato.

Quello che emerge da una prima indagine dell'associazione è che più di una Dat su 10 non è stata ancora trasmessa alla Banca dati nazionale e solo l'88% dei testamenti biologici compilati dai cittadini e ricevuti dagli uffici di Stato civile dei Comuni è stato inviato all'archivio centrale. "A più di una persona su 10 tra quelle che hanno depositato le Dat - commenta l'associazione Luca Coscioni - senza questo inserimento non è garantito il rapido rispetto delle proprie volontà, con picchi negativi del 40% di mancati inserimenti in alcune Regioni. Un malfunzionamento dovuto alla mancata formazione del personale da parte dei Ministeri competenti”.

L'indagine analizza poi i dati regionali e provinciali. In tutto il Lazio in particolare solo 162 Comuni hanno dichiarato di essere in possesso dei dati, per un numero complessivo di 9.424 Dat (una ogni 515 abitanti), di cui 8.357 trasmesse alla banca dati nazionale. Al livello provinciale spicca solo Rieti, con la totalità dei 73 Comuni che hanno risposto all'accesso agli atti e dichiarato il possesso di 278 testamenti biologici. A Roma sono invece 56, a Viterbo 21 su 60 comuni, a Frosinone 10 su 21, mentre a Latina, fanalino di coda della regione, solo due su 33, per un totale di 352 Dat (una ogni 540 abitanti). I Comuni sono soltanto quelli di Aprilia e Sperlonga, rispettivamente in possesso di 349 e tre Dat. Ma nessuna delle due amministrazione risulta aver trasmesso i dati.

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