Scuola, l'assessore Proietti: "Per la ripartenza invitiamo tutti a una soluzione condivisa"

"L'apertura delle scuole è un passaggio rischioso ma necessario". Intanto la Lega chiede al sindaco Coletta di rinviare

Un appello a una soluzione condivisa, ascoltando prima di tutto i dirigenti scolastici, arriva dall'assessore del Comune di Latina alla Pubblica Istruzione Gianmarco Proietti. Il tema centrale è ancora quello dell'avvio del nuovo anno scolastico, per il quale la Regione Lazio ha ribadito la data del 14 settembre, ma su cui, come ormai è chiaro, non c'è unanimità da parte dei sindaci. 

"Il Comune di Latina - scrive l'assessore Proietti - ha mostrato grande coraggio e senso di servizio aprendo i centri estivi in completa sicurezza durante l’estate. Abbiamo conseguentemente impegnato tutte le risorse possibili (arrivate anche solo a fine luglio) per mettere in sicurezza gli istituti scolastici, coordinando il servizio ambiente, i trasporti, le manutenzioni, il servizio mensa per garantire il diritto allo studio in sicurezza.In questi giorni riapriamo anche i nidi. Ora ci aspettiamo uguale coraggio dagli organi sovraordinati per una comune presa di responsabilità. Siamo vicini ai dirigenti scolastici che si stanno caricando di un lavoro di organizzazione immenso, come pure ai genitori preoccupati dei rischi che comunque correremo. Continuiamo a voler cercare di lavorare insieme, enti locali, Provincia, Regione e Ministero dell’Istruzione, consapevoli che l'apertura delle scuola è un passaggio rischioso ma necessario. Per questo si deve fare tutti insieme, per questo abbiamo invitato di nuovo tutti i sindaci della provincia per una soluzione condivisa". 

Dalla Lega, per voce del consigliere regioanle Angelo Tripodi e del consigliere comunale Vincenzo Valletta, arriva una richiesta ufficiale al sindaco di Latina Damiano Coletta: ''Rinvii l'apertura delle scuole almeno fino al referendum. Ancora non sono pronte''. .
''Anche il mondo della scuola ha vissuto in questi anni un grande caos a Latina - spiegano Tripodi e Valletta - Pertanto l'effetto Coronavirus ha messo ancora di più in evidenza le gravi lacune dello status degli istituti scolastici della seconda città del Lazio. Insomma, sarebbe opportuno, anche se in netto ritardo vista l'assenza di pianificazione e di programmazione, ripartire con il piede giusto salvaguardando la sicurezza e la salute degli studenti, delle loro famiglie e del personale posticipando il suono della campanella''.

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