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Giovedì, 28 Settembre 2023
Scuole / Terracina

Studenti di Terracina in visita ad Auschwitz con il presidente della Repubblica Mattarella

Emozionante esperienza per alcuni ragazzi del Liceo Da Vinci. Con loro anche Andra Bucci sopravvissuta alla deportazione: “Sarete la nostra voce”

Un’esperienza emozionante che difficilmente dimenticheranno, quella vissuta da alcuni studenti del Liceo scientifico, classico e delle scienze umane Leonardo da Vinci di Terracina che ieri hanno partecipato insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla visita al Museo di Auschwitz. 

Si tratta di una delle tappe del viaggio del Capo di Stato in Polonia di questi giorni; e ieri, insieme alla figlia Laura, accompagnato dal viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, Mattarella è stato impegnato nella sua visita ad Auschwitz. 

”Un orrore inimmaginabile”: questa la frase che il presidente della Repubblica ha ripetuto più volte visitando il Museo di Auschwitz, insieme alle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute alla deportazione nel campo di concentramento, e agli studenti di tre istituti italiani; oltre ai ragazzi di Terracina c’erano infatti anche quelli del Liceo classico Rinaldini di Ancona e del liceo Pujati di Sacile. "Per quanto si sia informati, si sia studiato, si siano letti libri, visti dei video, e l'ho fatto molto a lungo - ha sottolineato il Capo dello Stato rivolgendosi agli studenti - vederlo è un'altra cosa. È già straziante leggere, vedere dei video, ma vederlo è un'altra cosa, dà la misura dell'inimmaginabile. Vedere quelle scarpe, quegli indumenti dei bambini, sono cose inimmaginabili. E quello che vediamo è solo una piccola parte di quello che è avvenuto”. Mattarella, riferendosi alle grandi teche dove sono conservati scarpe, indumenti, effetti personali, capelli che venivano strappati ai deportati, ha quindi aggiunto: "era soltanto per odio, per razzismo, per antisemitismo, per pregiudizi, un orrore così grande che è inimmaginabile: ma venire qui, vedere e trasmettere i sentimenti che se ne ricavano è importante proprio per assicurare un futuro di pace".

"Sarete la nostra voce, la nostra storia continuerà, non potrà essere dimenticato quello che è successo nel Novecento, come si studiano ancora i Romani, andate avanti voi al nostro posto” ha poi sottolineato, rivolgendosi agli studenti, Andra Bucci. 

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