Cronaca

Ater di Latina: bilancio in attivo per il 2011 ma incombe il pericolo Imu

Approvato il bilancio che ha segnato un utile di gestione pari a circa 5.600.000 euro. Presidente Sciscione: "Per il 2012 una grossa incognita che potrebbe pesare sul bilancio è l'Imu"

Il Consiglio d’Amministrazione dell’Ater della Provincia di Latina lo scorso 3 luglio ha approvato il bilancio consuntivo esercizio 2011.

L’utile di gestione è pari a 5.626.676,92 euro, ottenuto grazie alla patrimonializzazione di 320 alloggi di proprietà del demanio, ceduti all’Ater a titolo gratuito ma già gestiti dall’ente sotto il profilo amministrativo e manutentivo.

Con riferimento alle singole poste di bilancio si sottolinea che:

- I ricavi per canoni locazione sono stati pari ad Euro 6.127.051 (canone medio ad alloggio Euro 58 mensili ad alloggio) con un aumento del 10% rispetto al dato dello scorso anno. Ciò è stato possibile grazie ad una verifica puntuale dei redditi dichiarati dagli utenti al fine di determinare i canoni, attraverso un controllo attraverso la banca dati tributaria, con l’emersione di maggiori canoni per oltre 900 mila euro;
- Le spese per manutenzione sono risultate pari ad Euro 2.674.335 (+4% rispetto all’esercizio precedente);
- Le spese per il personale sono risultate pari ad Euro 2.445.406 (-4% rispetto all’esercizio precedente);
- Le spese generali sono ammontate ad Euro 831.852 (invariate rispetto all’esercizio precedente);
- Gli alloggi riscattati dagli assegnatari nel 2011 sono stati 118 per un incasso di Euro 2.921.441 (Euro 24.000 medi ad alloggio);
- Il patrimonio immobiliare iscritto a bilancio a costo storico ammonta ad 199 milioni di Euro per i circa 7.400 alloggi 200 locali di proprietà;
- I debiti verso terzi ammontano ad Euro 2.869.699 (dato invariato) e riguardano unicamente fornitori peri quali è in atto un piano di pagamenti con dilazioni commerciali ordinarie;
- Rimane elevato, si pur costante, il credito dell’Azienda nei confronti degli assegnatari che non corrispondono il canone e il rimborso dei servizi, pari ad Euro 2.500.000 circa per la sola annualità 2011 (incidenza del 30% sul totale).

“E’ per noi motivo di soddisfazione – afferma il presidente dell’Ater Gianfranco Sciscione – aver approvato un bilancio con un consistente utile; anche se il motivo è dovuto ad una partita straordinaria, l’acquisizione degli alloggi del demanio è rappresentativa di una realtà aziendale attiva, con una tenuta complessiva della struttura costi/ricavi, costantemente monitorata rispetto alle difficoltà finanziarie che hanno interessato tutti gli enti pubblici ed in particolar modo quelli di emanazione regionale.”

“Oltre a tenere i conti in ordine, l’Azienda ha continuato ad effettuare consistenti investimenti sia per manutenzione, sia per nuovi interventi, aprendo cantieri e pianificando le prossime realizzazioni. – ha proseguito il presidente –. Deve essere chiaro, ad ogni modo, che l’attuale situazione generale non consente che il mondo dell’edilizia residenziale pubblica possa rappresentare non un diritto, bensì un privilegio; mi riferisco, in tale senso, a quei circa 2.000 nostri utenti che risultano morosi, molti dei quali non corrispondono neanche il canone minimo di Euro 7,75 al mese; al di là dell’irrisorietà dell’importo, saremo inflessibili ed attueremo azione sempre più incisive, anche a tutela di chi oggi è in attesa dell’assegnazione di un alloggio popolare.”

Per quanto riguarda l’esercizio 2012, una grossa incognita che potrebbe pesare sul bilancio è rappresentata dall’Imu cui l’Ater, paradossalmente, non è esente se non per la quota di pertinenza dello Stato.

Se i comuni della provincia dovessero applicare l’aliquota massima anche agli alloggi di edilizia popolare, l’esborso complessivo per l’Ater sarebbe di 1.913.947 euro, pari quasi al budget della manutenzione che potrebbe essere non più garantita.
“Chiediamo formalmente ai sindaci di riconoscere pienamente il nostro ruolo sociale che svolgiamo nei comuni del territorio provinciale – afferma il presidente Sciscione – che dovrà concretizzarsi nell’applicazione di aliquote Imu minime; ciò corrisponderebbe ad un senso di responsabilità di alto profilo etico, dando per scontato che l’Ater non è una società immobiliare, bensì un ente pubblico a servizio dei bisogni abitativi delle fasce più deboli della popolazione.”

“Un plauso all’Ater di Latina per l’attenzione ai conti, avendo presentato un ottimo bilancio, ma anche – ha detto l’assessore alle Politiche per la casa Teodoro Buontempo - per il tipo di edilizia utilizzata nella realizzazione e riqualificazione delle ultime costruzioni, e proprio per il tipo d’interventi attuati, con il recupero degli spazi inutilizzati di alcuni edifici e la tempistica d’interventi, l’Ater della provincia di Latina sarà privilegiata nella ripartizione dei fonti triennali destinati all’edilizia pubblica”.

“Mi farò anche promotore nei confronti degli organi preposti affinché, – ha proseguito l’assessore Buontempo - si possa evitare di gravare ulteriormente sulle casse dell’Ater con il pagamento dell’Imu, imposta, nata con una legge, varata dallo Stato e di pertinenza comunale pertanto, con poca competenza regionale”.

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