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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Borgo Sabotino / Strada Alta

Attentato a Libera, il Villaggio della Legalità riprende vita

È passata solo qualche ora dalla denuncia delle devastazioni al campo dell'associazione nata contro le mafie, i volontari si sono rimboccati le maniche per ripulire la tensostruttura

Ancora è tanta la rabbia per l’atto violento subito, è cocente la delusione di vedere mesi di lavoro distrutti e mandati all’aria da vandali senza scrupoli, ma i volontari Libera non si sono persi d’anima.

Già qualche ora dopo l’arrivo al Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino, e la scoperta delle devastazioni di cui era stato vittima, gli uomini dell’associazione si sono rimboccati le maniche e hanno cercato di ripulire il campo dai vetri rotti, i bagli e tutte le altre strutture che erano state devastate. La voglia dei volontari che da mesi operano guidati da Don Luigi Ciotti, è quella di dimostrare, non solo ai malviventi che nella notte tra venerdì e sabato hanno fatto incursione nel villaggio, ma a tutti quanti, di non sentirsi sconfitti, di avere la forza di andare avanti e di mantenere fede agli impegni presi.

Attentato a Libera, ripristinato il villaggio

Per questo motivo la giornata dedicata al ricordo di Don Cesare Beschin, prete ucciso perché colpevole di aver denunciato il traffico di rifiuti tossici nella discarica di Borgo Montello, che doveva tenersi nel pomeriggio di ieri, sabato 22 ottobre, non è stata cancellata, ma solo è stata rimandata solo di qualche ora.
Intanto gli agenti continuano ad indagare alla ricerca dei colpevoli dell’atto vandalico
 

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