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Petizione per realizzare la Roma-Latina: migliaia di firme raccolte

Il coordinamento nato per l'infrastruttura si è riunito a Latina per fare il punto della situazione in vista delle scadenze legate agli espropri

Migliaia di firme indirizzate al presidente della Repubblica, al ministro delle Infrastrutture e al presidente della Regione Lazio. Le ha raccolte e inviate il coordinamento dell'autostrada Roma-Latina che si è riunito nelle sale del Circolo Cittadino di Latina per fare il punto della situazione e sollecitare l'avvio dell'opera. In questi anni infatti i ricorsi hanno sostanzialmente bloccato l'opera. La gara d'appalto è stata espletata e i fondi già stanziati, ma il Consiglio di Stato ha annullato un segmento della gara che ora dovrà riaprirsi e chiudersi il più velocemente possibile. 

C'è però un altro ricorso sulla sentenza che pende alla Presidenza della Repubblica che mette a rischio la realizzazione dell'infrastruttura vista la scadenza della tempestica legata agli espropri che è fissata a novembre del 2020. 

"Come sindacato - commenta il segretario generale della Cisl Roberto Cecere - abbiamo iniziato questa sfida nelle comunità del territorio e a mano a mano si sono aggiunti molti “amici” che la pensano come noi. Un riscontro importante da parte dei cittadini, un segnale forte di una comunità che vuole uscire da una arretratezza infrastrutturale, che di fatto  rende il territorio poco attrattivo per chi vuole fare impresa, ma che soprattutto mette a rischio migliaia di lavoratori che ogni giorno percorrono la Pontina per recarsi a lavoro. Dobbiamo sfruttare le autorizzazioni e i finanziamenti già concessi per l’opera”.

"Apprezzo moltissimo l’iniziativa che tende al “fare” e che ci ha dato l’opportunità di unirci per tenere alta l’attenzione - spiega il direttore di Federlazio Claudio Malagola - perché quest’opera deve essere realizzata.” "Oggi ci troviamo in ritardo ad un anno dalla scadenza - aggiunge il presidente Ance di Latina Pierantonio Palluzzi - non possiamo stravolgere il progetto iniziale perché perderemo i finanziamenti accantonati, dobbiamo partire nel più breve tempo possibile, perché alla fine di quest’opera si produrranno tredicimila posti fissi”. Per le istituzioni sono intervenuti all'incontro anche il presidente della Provincia Carlo Medici, il sindaco di Latina Damiano Coletta, il primo cittadino di Norma Gianfranco Tessitori, il vice sindaco di Aprilia Lanfranco Principi, Nicola Minniti per il Comune di Sermoneta e il presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina Cosimo Peduto:

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